Pedemontana, dissequestrata galleria di Malo: riprendono i lavori

L’annuncio è stato dato oggi pomeriggio, martedì, dalla Struttura di progetto

«Con soddisfazione apprendiamo del provvedimento del gip del Tribunale di Vicenza che ha autorizza il concessionario a proseguire i lavori in Galleria Naturale – lato Malo». Lo comunica in una nota la Struttura di progetto, martedì pomeriggio.

«Il gip ha aderito alla richiesta di riprendere i lavori nell’area del cantiere della Galleria naturale di Malo di Pedemontana Veneta, dove avvenne l’incidente mortale nel 2016, presentata dalla SPV Spa, ai fini della messa in sicurezza – scrive – Questa decisione è importante non solo per lo sblocco della situazione, ricordiamo ferma dal 2016 sul lato di Malo, ma anche per le affermazioni del perito del Giudice, prof. Genevois, riportate nel provvedimento stesso, che valida in toto il sistema tecnico di ancoraggio proposto, in base alle risultanze delle prove effettuate».

«Quindi è sancito che il sistema di ancoraggio (chiodi) che il costruttore ha proposto di impiegare per la messa in sicurezza della galleria è del tutto adeguato – sottolinea la nota –  Si ricorderà che il concessionario, tra il novembre 2018 e l’aprile 2019, ha sviluppato 7 campi di prova per testare direttamente la migliore soluzione di chiodi in acciaio e betoncini e scegliere la più affidabile. Tra queste, alcune soluzioni non sono risultate soddisfacenti, soprattutto per quanto riguarda i bulloni di ancoraggio, che hanno mostrato una scarsa tenuta, mentre due soluzioni – in particolare – si sono risvelate adeguate. Una di queste ultime è stata scelta dal concessionario, proposta per la prosecuzione dei lavori ed evidenziata nella richiesta di dissequestro, corredata da tutte le idonee certificazioni sui chiodi, sia per la barra che per la testina».

«La Struttura di progetto della Regione, che opera l’alta sorveglianza sulla realizzazione dell’opera, valuta molto positivamente che il consulente del gip abbia riportato nella sua relazione alcune conclusioni che sono in linea con quanto i tecnici ed i collaudatori dell’opera avevano già rappresentato» conclude.