Maxi-processo Pfas, M5S: «Miteni è l’Ilva del Nord, vogliamo giuria popolare»

I consiglieri regionali Berti, Brusco, Scarabel e Baldin hanno evidenziato come «a Vicenza si processa anche un concetto di produzione industriale che non deve più trovare spazio nell’economia della nostra Regione»

“Con l’udienza preliminare di ieri a Vicenza, è iniziato il percorso giudiziario per individuare i responsabili dell’avvelenamento da Pfas di acque e terreni, a cavallo di tre province venete. Quello di Miteni è un caso di inquinamento industriale clamoroso che deve rimanere nella storia, non solo giudiziaria, del nostro Paese. Hanno ragione gli operai: Miteni è l’Ilva del nord, un caso scandaloso di devastazione del territorio senza alcuno scrupolo che ha attentato alla salute delle famiglie degli stessi dipendenti”.

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Lo affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti, Manuel Brusco, Simone Scarabel e Erika Baldin, che hanno evidenziato come “a Vicenza non si processano solo i responsabili dell’inquinamento da Pfas, ma anche un concetto di produzione industriale che non deve più trovare spazio nell’economia della nostra Regione. Noi del Movimento 5 Stelle esprimiamo la soddisfazione per i ben 210 soggetti che si sono costituiti parte civile, tra i quali la Regione stessa e i Ministeri dell’Ambiente e della Salute, segno quest’ultimo di una nuova etica ambientale nella visione politica”.

I responsabili devono pagare, e pagheranno – puntualizzano i consiglieri Pentastellati – ma c’è ancora un tassello importante che manca per costruire il percorso di giustizia: lo svolgimento del processo in Corte d’Assise, alla presenza, oltre che dei giudici togati, anche di una giuria popolare. Un attentato alla salute dei cittadini e alla vita del territorio deve essere giudicato anche dai rappresentanti della popolazione stessa, affinché venga garantita la massima trasparenza, il rispetto della voce dell’opinione pubblica, tanto sui media, quanto in aula”. “Ci auguriamo che nella prossima udienza, prevista per il 25 novembre, la questione venga affrontata – chiosano Berti, Brusco, Scarabel e Baldin – noi del Movimento 5 Stelle Veneto ci faremo comunque sentinelle affinché nulla rimanga impunito”.

(Ph Marzia Albiero – Facebook)