«Treviso, cittadinanza onoraria a Segre? Meglio darla alla bimba delle foibe»

Dopo la proposta avanzata ieri da Luigi Calesso (Coalizione Civica) di dare la cittadinanza onoraria a Treviso a Liliana Segre, arriva la replica di Giovanni Battista Patete, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia Treviso. «Eccolo il demagogo di casa nostra, eccolo di nuovo a pontificare su cose inesistenti sulle quali non ritiene necessario neanche documentarsi. Parla di aggressioni e di atti squadristi commessi da neofascisti, parla delle minacce alla senatrice e si spinge anche a dichiarare “no alle minacce di tutti i tipi sui social network”, addirittura afferma che non esiste un problema di opposti estremismi perché il numero e la gravità degli episodi registrati a carico dell’estrema destra non hanno paragone a nessun altro tipo di organizzazioni politiche. Calesso, ma ci faccia il piacere…»

«Parliamo di cose serie e smettiamola con questa lagna dei fascisti che esiste solo nella vostra testa – continua Patete -. Parliamo della violenza sui social network e degli attacchi alla senatrice Segre e smontiamo una volta per tutte questa bufala. Vede Calesso noi prima di parlare ci informiamo, e sarebbe cosa buona lo facesse anche lei perché quanto riportato è falso. Osservando i dati dell’osservatorio antisemitismo dei duecento insulti al giorno non c’è traccia, i dati si riferiscono al 2018 e non al 2019 e gli episodi di antisemitismo sono 197 all’anno, riferiti a diversi personaggi, e non provenivano solo dall’estrema destra ma anche da sinistra (ma guarda un pò) e da islamici».

«Calesso – attacca il dirigente provinciale di FdI – fa parte di quella sinistra che specula su tutto, e dunque poteva mancare la speculazione sulla senatrice Segre? Allora gli voglio far conoscere la storia di Egea Haffner e chiedere che venga concessa a lei la cittadinanza onoraria di Treviso. Egea Haffner è la bambina con la valigia di cartone immortalata durante l’esodo Giuliano-Istriano-Dalmata. Deportata ancora bambina, immortalata con la valigia di cartone riportante il numero 30001 (scritto dallo zio e indicante il numero degli abitanti di Pola), dopo avergli ammazzato il padre, in quanto italiano (non fascista) molto probabilmente buttato ancora vivo in una foiba. Egea Haffner è ancora viva ed ha piú o meno la stessa età di Liliana Segre, Calesso ci spieghi perché una è stata nominata senatrice a vita e l’altra no. E’ vero il rigurgito c’è ma non è fascista, quello esiste solo nelle vostre teste, il rigurgito è di sinistra, speculativo, falso e demagogico. Ma per fortuna la gente inizia a capire e ad informarsi».