Brugnaro: «Città in ginocchio. E’ ora che il Mose funzioni»

Le dichiarazioni del sindaco di Venezia sulla situazione dopo la notte di marea eccezionale

La città è in ginocchio. E’ in ginocchio perché l’acqua, superando le barriere, ha inondato i negozi. Perché non ci sono solo i monumenti, ci sono anche i veneziani che sono quelli che stanno spalando acqua e tenendo duro. Gli impianti elettrici, tutto è andato sotto l’acqua, acqua di mare. Ci sono danni ingenti”. A spiegare la devastazione subita da Venezia – inondata da una marea record – è il sindaco Luigi Brugnaro, intervistato da Agorà. “I danni? Una cifra enorme, inestimabile. Questi sono gli effetti degli eventi climatici. Penso sia il momento che il Mose funzioni”.

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Questo “è il terzo picco di marea – spiega ancora il sindaco -, oggi abbiamo chiuso tutte le scuole in centro e nelle isole. E’ il peggior picco, perché è arrivata Bora assieme a Scirocco che si è incuneata dentro le bocche di porto aumentando la marea di altri 20 centimetri. Per questo attualmente Pellestrina è sotto l’acqua e ci sono stati due morti”.

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