Emergenza Venezia, Brugnaro: «Centinaia di milioni di euro di danni»

Oggi alle ore 12, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, assieme al direttore del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli e al Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, terranno una conferenza stampa nella sala operativa della Protezione civile regionale, a Marghera, in via Paolucci.

Luca Zaia: «Preoccupato per la neve, si prevedono 120 centimetri in due tornate e con questo caldo lo scenario potrebbe essere simile a quello del 2010. Siamo molto preoccupati. Abbiamo dichiarato lo stato di crisi. Oggi il presidente del Consiglio Conte sarà a Venezia. Abbiamo registrato 235 comuni alluvionati e 10.000 famiglie e imprese sotto acqua».

Il patriarca Moraglia: «Oltre l’80% di Venezia è sott’acqua. Tanta amarezza. Ma il primo pensiero è per i veneziani,
con tanta vicinanza: oltre l’80% della città è andata sotto acqua e ci sono disastri notevoli. Ho già chiesto alla Caritas che si attivi in tutti i modi possibili rendendo disponibili anche i fondi di emergenza per la carità e che potranno essere utilizzati, in modo motivato, soprattutto per le persone più fragili; penso a chi dorme per strada o non ha un luogo abituale di ricovero e ritrovo. Auspico – e sono convinto – che anche le nostre parrocchie si rendano disponibili in queste ore per quanto sarà necessario e possibile fare per soccorrere ed accogliere. La situazione è molto pesante non solo per la basilica cattedrale di San Marco ma anche per tante chiese veneziane invase in occasione della marea eccezionale. Le prime segnalazioni indicano che l’acqua è entrata in modo notevolissimo a Sant’Alvise, San Girolamo, Santa Sofia e San Marcuola (Cannaregio), sotto completamente San Giacomo dall’Orio e molta acqua anche a San Simeon Grande. Completamente sotto San Moisè, San Cassiano molta acqua e addirittura a S. Maria Mater Domini troppa acqua da non riuscire ad entrarci. Sotto anche la chiesa dei Carmini, di San Polo e poi San Donato di Murano. L’acqua è entrata ai Gesuati e anche a Santo Stefano e a San Martino. Alcuni centimetri di acqua hanno raggiunto (altro dato inedito ed eccezionale) il piano terra del Seminario Patriarcale, a fianco della basilica della Salute. Ho dormito pochissimo e ho pregato molto per la mia gente».

Il sindaco Luigi Brugnaro: «C’è gente che ha perso tutto, necessario dare certezze contro lo spopolamento della città. I danni sono ingenti, si stimano centinaia di milioni di euro. I lavori del Mose vanno completati, tutta l’Italia si gioca la credibilità»

 

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