Acqua alta a Venezia: il fenomeno spiegato nei dipinti del Canaletto

Dalle tracce di alghe sui palazzi in Canal Grande che si vedono nelle sue tele, le prime rilevazioni per capire com’è cambiata l’acqua a Venezia

L’acqua alta a Venezia non è certo una novità. Sebbene le maree che stanno colpendo la Laguna in questi giorni abbiano battuto molti record, risalgono a circa 20 anni fa le prime rilevazioni effettuate dai dipinti di Giovanni Antonio Canal, meglio conosciuto come il Canaletto. L’artista veneziano, infatti, dipingeva il paesaggio utilizzando la camera ottica, partendo dall’osservazione diretta e riproducendo fedelmente i tratti sulla tela. Un’attitudine alla veridicità della prospettiva che l’hanno reso l’artista ideale per ricostruire in che modo l’acqua a Venezia sia cambiata nei secoli.

Ad avere l’idea due ricercatori italiani, Dario Camuffo e Giovanni Sturaro. In molte tele del Canaletto, infatti, occhi esperti riescono a scorgere dettagli importanti come tracce di alghe sui palazzi che si affacciano sul Canal Grande. A partire da un confronto fra i dati raccolti sulle tele del Canaletto, che vanno dal 1720 al 1765, e quelli delle misurazioni satellitari dei giorni nostri, è stato possibile ricostruire la storia dell’acqua alta a Venezia. In particolare emerge come la diversa configurazione urbanistica, la costruzione di nuovi canali e il cambiamento inevitabile che la Laguna ha subito nei secoli, abbiano considerevolmente aggravato l’impatto sulla città di questo fenomeno.