Belluno, scuole chiuse anche domani. Annullata Fiera San Martino

Gli aggiornamenti del sindaco Massaro

Il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, dà alcuni aggiornamenti sulla situazione legata all’allerta meteo che sta interessando la parte pedemontana della provincia.

Decisioni su scuole e Fiera di San Martino

Scuole chiuse anche domani, sabato 16 novembre, nel capoluogo: questa una delle decisioni prese dal Sindaco Massaro in seguito a un nuovo aggiornamento meteo del CFD – Centro Funzionale Decentrato. «Le previsioni della mattina ci avevano fatto ben sperare, ma nel pomeriggio il CFD ha modificato l’allerta per i corsi d’acqua principali da giallo (attenzione) ad arancione (preallarme), confermando il codice rosso (allarme) per quelli secondari e rischio geologico, e per questo ci siamo consultati tra sindaci della Valbelluna, Feltrino e Alpago e abbiamo preso la decisione di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado anche per la giornata di domani», spiega Massaro.
A causa di questa chiusura, è stato annullato anche lo spettacolo mattutino della rassegna “Voglio diventare grande”, dedicata alle scuole, al Teatro Comunale; confermato invece l’appuntamento serale.
L’altra importante decisione è l’annullamento della Fiera di San Martino, in calendario per domenica 17: «Domenica è previsto un nuovo e pesante peggioramento. Viste anche le cancellazioni che in questi giorni proprio per l’allerta meteo avevamo già ricevuto da alcuni commercianti, tra questi anche gli organizzatori di Street Food, non ci è sembrato giusto proporre una fiera dimezzata e che, nel migliore dei casi, sarebbe stata colpita da piogge violentissime», spiega Massaro.
L’edizione 2019 della Fiera è quindi annullata e non potrà essere recuperata in altra giornata, visto la mancanza di date utili.

Attività

Già dalle 5.00 della mattina erano in servizio nel capoluogo sei squadre della Protezione civile comunale e dell’Associazione Nazionale Alpini:
«Ci siamo preparati con una ventina di gruppi elettrogeni per ovviare eventuali blackout prolungati; – spiega Massaro – i nostri volontari hanno rimosso diversi alberi caduti nelle zone di Bolzano Bellunese, Nevegal e Castionese. Hanno anche monitorato i corsi d’acqua e censito tutti coloro in grave stato di malattia o che hanno bisogno di corrente elettrica per macchinari di sopravvivenza, come apparecchiature per la dialisi o respiratori».
Si sono registrati alcuni problemi alla rete elettrica nella zona del Castionese, per i quali Enel si è subito attivata, e alla rete cellulare per alcuni operatori.