Tav a Vicenza, Pd: «Progetto segreto da 1,3 miliardi»

I consiglieri del Partito Democratico hanno interrogato l’amministrazione Rucco sullo stato dell’arte della tratta

«Non ci piace il “metodo Rucco”, cioè quello di affrontare i temi importanti della città, da AIM a TAV, senza confronti con i consiglieri comunali e la cittadinanza, ma soprattutto senza i documenti che permettano di capire i contenuti dei temi in discussione. Sulla TAV chiediamo delucidazioni in merito al terzo lotto funzionale, di cui pare siano in corso “trattative segrete” e su cui vogliamo invece conoscere sviluppi e dire la nostra, insieme alla cittadinanza interessata».

Il gruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, i coordinatori dei circoli cittadini e il partito cittadino, interrogano l’amministrazione sullo stato dell’arte della Tav a Vicenza e su quando e come verrà esposto e discusso con i vicentini.

«Il terzo lotto funzionale, a differenza delle notizie che appaiono, è già stato progettato interamente da Vicenza a Padova a livello preliminare ed è contemplato nel Contratto di Programma di RFI – Parte Investimenti vigente, configurandosi come lotto funzionale di completamento della tratta Verona-Padova e i cui interventi consistono nella realizzazione di una nuova linea con caratteristiche AV/AC tra Vicenza e Padova e delle opere funzionali all’ingresso della nuova linea nel nodo di Padova, con un costo previsto di 1,316 miliardi di euro; resta da esplorare la possibilità d’interramento in trincea coperta alla Stanga, come prescritto nel 2015 dal Consiglio Comunale – scrivono in una nota i democratici vicentini  – In data 11 novembre, su iniziativa della Camera di Commercio, si è attivato un tavolo di coordinamento sul tracciato della linea AV/AC, che vede coinvolti la Provincia, la Camera di Commercio, le categorie economiche, i sindacati e i sindaci dei comuni interessati al tracciato. Alla Provincia di Vicenza è stata affidata la regia di questo tavolo. Non risulta che sia stato trattato il tema di come programmare la prosecuzione della progettualità sul terzo lotto».

Il Partito Democratico da sempre chiede un sistema integrato di trasporti regionali e «in quest’ottica il raddoppio dei binari può essere un’opportunità unica per agevolare gli spostamenti di pendolari e studenti, contribuendo così in modo concreto a una diversa modalità di trasporto meno inquinante, aspetto che purtroppo né la Regione né questo comune sembrano tenere in debita considerazione – proseguono – E’ inoltre nostro obiettivo primario ridurre il disagio complessivo dovuto ai cantieri, ponendo massima attenzione ai quartieri, alle protezioni per la sicurezza e a quelle acustiche, alla preservazione del paesaggio e alla tutela della mobilità leggera attraverso un’attenta pianificazione delle opere e la corretta gestione dei cantieri».