Alimentazione: alleanza Mario Negri-Cattolica per salvare uomini e pianeta

Milano, 18 nov. (Adnkronos Salute) – Alimentazione arma letale o strumento di salvezza per l’uomo e per il pianeta. Da un lato sbagliarla fa più morti di droga, fumo, alcol e rapporti sessuali a rischio messi insieme. Dall’altro c’è il nodo sostenibilità: in tutto siamo 7 miliardi, di cui 3 mld si nutrono troppo, troppo poco o male, e produrre cibo per così tante persone aumenta la temperatura globale, compromette la biodiversità, inquina e consuma suolo e acqua più di quanto la terra e i mari possano sopportare. E’ il doppio allarme alla base della sfida raccolta da Mario Negri e università Cattolica, anime dell’Italian Institute for Planetary Health (Iiph) presentato oggi a Milano.
Il progetto nasce dall’alleanza fra Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs e università Cattolica del Sacro Cuore, con la partecipazione di Vihtali (Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation), spin-off dell’ateneo. A presiedere l’Iiph sarà Carlo Salvatori, presidente di Lazard Italia e Aviva Italia, con vice presidenti Giuseppe Remuzzi, direttore del Mario Negri, e Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata alla Cattolica. L’idea, illustrata da Remuzzi e Ricciardi nella sede milanese del Mario Negri, è di “un Istituto dal respiro internazionale, che promuoverà la ricerca scientifica con l’obiettivo di identificare i nutrienti che hanno maggiore impatto sulla longevità e sulla salute della popolazione e dei singoli individui”.
I primi programmi impegneranno gli scienziati Iiph nello studio dei fattori che incidono sull’invecchiamento in salute. Si partirà dall’Italia – mappando i fattori chiave dal punto di vista, genetico, biologico, molecolare, epidemiologico e ambientale – per allargarsi al mondo e in particolare al Giappone, Paese ‘highlander’ come il nostro, ma che presenta abitudini alimentari molto diverse da quelle tricolori.
La rosa dei progetti targati Iiph comprende inoltre “la ricerca di modelli alimentari, anche personalizzati, con l’impiego delle migliori tecnologie a disposizione (genomica, big data, intelligenza artificiale), per stabilire il rapporto tra diversi componenti alimentari nell’influenzare la salute dell’uomo – spiegano i promotori dell’Istituto – e lo sviluppo di modelli di predizione e valutazione dell’impatto di sistemi alimentari sostenibili sul cambiamento climatico, sulla preservazione dell’ambiente e sulla biodiversità, in attività di ricerca sulle tradizioni e abitudini alimentari su scala globale”.
L’Iiph sarà guidato da un Consiglio di amministrazione “snello” di cui fanno parte il presidente Salvatori, i vice presidenti Remuzzi e Ricciardi, l’amministratore delegato Angelo Del Favero, e il consigliere Raffaele Ianuario in rappresentanza di Vihtali. Per la definizione e la realizzazione dei progetti, “il Consorzio si avvarrà del supporto delle strutture in capo ai soci, peraltro già attive su filoni di ricerca riguardanti il rapporto tra alimentazione e salute”.
“Diversi aspetti contribuiscono a rendere l’Italia un laboratorio ideale per sviluppare un progetto che dovrà avere un impatto globale – afferma Remuzzi – Perché proprio Milano e l’Italia? Milano è stata sede dell’Expo, la manifestazione universale sul tema ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’. L’Italia inoltre, secondo l’Istat, è il primo Paese più longevo in Europa. Questo è senz’altro il risultato della presenza di un Servizio sanitario nazionale che rende accessibile il diritto alla salute a tutti gli italiani, senza discriminazioni di reddito, di genere o di età. Senza dimenticare che il nostro Paese ha una tradizione alimentare nella dieta mediterranea che contribuisce a una sensibile riduzione di diverse malattie come quelle cardiovascolari e i tumori”.
“L’Istituto – dichiara Ricciardi – si avvarrà delle competenze presenti all’interno dell’università Cattolica e del Mario Negri, ma intende aprirsi a collaborazioni nazionali e internazionali per promuovere un’alimentazione sana e sostenibile e per approfondire le correlazioni tra cambiamento climatico e salute, anche al fine di prevenire o mitigare gli effetti del riscaldamento globale e favorire un’agricoltura all’altezza delle sfide demografiche ed epidemiologiche del pianeta. Sarà poi importante raccordarsi a istituzioni come Human Technopole”, di cui l’ex presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) coordinerà l’organismo di consultazione scientifica, “con l’European Food Safety Authority che ha sede in Italia, e con tutti gli istituti di ricerca che operano nell’ambito del Ssn”.

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