Gotti e Orsato, due grandi veneti nel calcio

Chi rifiuta di fare l’allenatore per scelta di vita. E chi arbitra dando ai razzisti da stadio quel che meritano

Storie di gente veneta di calcio? Eccone due: quella di Luca Gotti, allenatore dell’Udinese suo malgrado, e quella di Daniele Orsato, arbitro internazionale che interrompe una partita di qualificazione a Euro 2020 per cori razzisti.

Luca Gotti, 52 anni, di Adria provincia di Rovigo, nell’Udinese era il vice di Igor Tudor. Quando il tecnico croato è esonerato, il 1° novembre gli chiedono di sostituirlo finchè non è scelto un successore. Accetta e, due giorni dopo, l’Udinese vince 3-1 sul campo del Genoa. Pierpaolo Marino, il ds friulano, gli propone una proroga e, nella giornata seguente, c’è il pareggio interno (0-0 con la Spal). Oltre ai risultati, Gotti trasforma la squadra da colabrodo a bunker. E così gli allungano la fiducia anche al match post pausa con la Sampdoria. Il bello però è che lui, di fare l’allenatore-capo, proprio non ne ha voglia e ce ne vuole per convincerlo. C’è chi andrebbe di corsa a Udine per approfittare di un’opportunità come questa, ma Gotti, che non è mai stato un calciatore professionista, che non ha mai allenato in A, che ha provato dieci anni fa a guidare la Triestina in B ma è stato esonerato dopo 8 giornate, è un uomo e un tecnico serio e, dopo cinque stagioni da vice (e mica di gente da poco: Donadoni, Sarri al Chelsea) si sente più a suo agio in questo ruolo e non si vergogna a dirlo. In bocca al lupo.

Daniele Orsato da Schio, provincia di Vicenza, 43 anni, è uno degli undici arbitri internazionali italiani. Sabato scorso dirige a Bucarest la partita Romania-Svezia. Al 78′ tra le fila della Svezia entra in campo Alexander Isak, attaccante di colore della Real Sociedad. Da un settore dello stadio partono cori razzisti. Orsato non ci pensa un attimo e sospende la partita, che riprende solo dopo alcuni minuti. Lo facessero più spesso i suoi colleghi nei campionati italiani, inflazionati da becere manifestazioni di intolleranza razziale. Lui ha avuto il coraggio di farlo addirittura in una partita fra squadre nazionali. Bravo Orsato: che il tuo sia un esempio per il calcio italico.