«Veneto razzista, chiuso e avido? Basta pregiudizi»

Sanca Veneta: «Siamo tra le regioni che più dà lavoro alla popolazione straniera, che fa volontariato e con minor economia sommersa»

Sui social, in questi giorni di emergenza in Veneto, sono emersi alcuni commenti carichi di rancore nei confronti della popolazione veneta. La nostra regione viene descritta come razzista, chiusa ed avida e a causa di questo egoismo e indifferenza merita le recenti disgrazie. Tutti luoghi comuni che Sanca Veneta sfata punto per punto.

«Crediamo – scrivono in un post Facebook – che nel momento del bisogno sia il caso di fare fronte comune, uniti nella fratellanza, caratteristica imprescindibile della popolazione veneta. In Veneto dopo 30 anni di governo dello stesso colore i problemi di intolleranza, mancanza di solidarietà e indifferenza verso l’ambiente sono sicuramente presenti. Ma il pregiudizio verso un’intera popolazione, gli stereotipi e l’odio sono ben altra cosa».

«Veniamo descritti come razzisti? Il Veneto è tra le regioni con il più alto tasso di occupazione della popolazione straniera, (60.4%) la quale inoltre per 2/3 dichiara di amare, conoscere e parlare la lingua veneta, percepita come strumento di integrazione. Veniamo descritti come chiusi? Il Veneto è la seconda regione d’Italia per numero di persone occupate in attività di volontariato (17,2%). Veniamo descritti come avidi? Contrariamente al luogo comune dei “veneti evasori”, il Veneto è tra regioni d’Italia con la minor economia sommersa (11,9%)».