Come riconoscere una mozzarella di qualità? Ecco alcuni consigli utili

La cucina mediterranea è rinomata per la sua diversità, una ricchezza invidiata in tutto il mondo, possibile grazie alle caratteristiche del nostro territorio e alle piccole realtà locali. Uno degli alimenti più apprezzati è la mozzarella, un prodotto caseario da consumare a crudo come antipasto, magari accompagnato da pomodori e salumi, oppure cotto sulla pizza o usato in altre preparazioni.

In entrambi i casi è indispensabile acquistarne una di buona qualità, un’operazione non sempre così semplice, perciò è importante capire quali aspetti valutare nella scelta del prodotto. Ecco perciò alcuni consigli utili per riconoscere le mozzarelle, distinguendo quelle di poco valore dalle eccellenze, suggerimenti che permettono di selezionare con attenzione soltanto le vere prelibatezze italiane.

Mozzarelle artigianali? Solo con il siero innesto

Innanzitutto è indispensabile fare una distinzione, tra le mozzarelle industriali e artigianali. Nel primo caso è comunque possibile trovare prodotti di discreta qualità, seguendo i consigli contenuti all’interno di questa piccola guida, allo stesso tempo non è possibile pretendere troppo, trattandosi di alimenti pensati appositamente per la grande distribuzione, quindi soggetti a procedimenti e lavorazioni altamente automatizzate.

Per riconoscere invece un prodotto artigianale, realizzato di solito da piccole imprese locali e caratterizzato da un prezzo più elevato, è fondamentale verificare che si tratti realmente di una mozzarella lavorata a mano. Per farlo bisogna capire se il caseificio utilizza il siero innesto, dei batteri naturali presenti nel latte, che aiutano a migliorare il sapore della mozzarella diminuendo l’aggiunta di spezie, aromi e soprattutto dell’acido citrico, per ottenere un prodotto di qualità maggiore e più salutare.

Attenzione alla lista e all’origine degli ingredienti

Oltre al rispetto delle lavorazioni artigianali, è essenziale che la mozzarella presenti una lista di ingredienti piuttosto corta. Trattandosi di un formaggio fresco, da consumarsi entro poco tempo dalla sua realizzazione, normalmente si possono trovare ovviamente latte, caglio e sale. Se il prodotto è di qualità non dovrebbero esserci ulteriori ingredienti, in quanto questi sono più che sufficienti per ottenere una buona mozzarella.

Al contrario potrebbero venire utilizzati aromi artificiali, fermenti lattici, oppure essere impiegati del caglio e del latte non freschi ma conservati. Ugualmente le materie prime devono essere locali, o comunque italiane, quindi bisogna evitare le mozzarelle prodotte con ingredienti importati. Ciò valorizza gli allevamenti e le aziende locali, inoltre è un chiaro segnale della qualità degli ingredienti e un modo per rispettare anche l’ambiente.

Controllare l’aspetto e la consistenza

Dopo aver verificato la lista degli ingredienti, i procedimenti di lavorazione e l’origine delle materie prime, per riconoscere una mozzarella di qualità è importante controllarne l’aspetto e la consistenza. Naturalmente è un test da effettuare dopo aver acquistato il prodotto, tuttavia permette di capire se conviene comprarlo di nuovo o se invece è meglio propendere per un’altra marca o caseificio.

Il colore della mozzarella dovrebbe essere bianco, simile a quello di una perla, perciò non devono esserci delle sfumature tendenti al giallo chiaro. Dopodiché è necessario dare un’occhiata alla struttura, tagliando la mozzarella per verificare se esce il tradizionale liquido, la cui quantità dovrebbe essere abbondante ma non eccessiva, né troppo bassa o del tutto inesistente.

Altrettanto utile è sentire la mozzarella, cercando di avvicinare il naso per rilevarne i profumi. Un prodotto di alta qualità, ad esempio lavorato a mano e di origine controllata, senza dubbio dopo il taglio sprigionerà una grande quantità di aromi naturali, note olfattive che richiamano gli utensili adoperati, l’alimentazione e la mobilità degli animali, la zona di produzione e gli ingredienti utilizzati. Una mozzarella di bassa qualità sarà inodore e senza liquido, o troppo dura o eccessivamente morbida.

Verificare le certificazioni e il prezzo

Acquistare una mozzarella di qualità significa comprare un prodotto certificato, la cui zona di origine, le tecniche di lavorazione, le materie prime e gli ingredienti sono soggetti a dei rigidi controlli. Per questo motivo è indispensabile analizzare sempre i marchi, controllando la veridicità della denominazione e il suo valore, in termini di qualità del prodotto e aspetti che ne rendono possibile la certificazione.

Infine è doveroso essere onesti con se stessi, per riconoscere il giusto prezzo alle mozzarelle che rispettano tutti questi parametri. Necessariamente un prodotto molto economico non potrà mai garantire un gusto eccellente, né l’utilizzo di ingredienti locali e di prim’ordine, dunque è fondamentale un rapporto qualità-prezzo adeguato. Spendere un po’ di più consente di migliorare la sicurezza alimentare, gustare prodotti d’eccellenza e valorizzare il lavoro dei caseifici che mantengono in vita l’artigianalità tipica del made in Italy.

(ph: shutterstock)

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