«Termovalorizzatore Fusina, serve nuova politica per l’ambiente»

«A Fusina il termovalorizzatore più grande del Veneto, che sarà messo in grado di bruciare anche a fini energetici oltre 363 mila tonnellate l’anno di rifiuti trattati, fra biomasse, fanghi e indifferenziati. Il progetto che prevede l’ammodernamento e il potenziamento di un impianto già esistente, di fatto trasformerebbe la struttura così radicalmente, da essere considerata una nuova realizzazione – Lo afferma in una nota Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle -. Ho presentato oggi una mozione alla Giunta regionale affinché vada incontro alle esigenze manifestate da comitati e associazioni – aggiunge ancora Baldin – molto preoccupate per le conseguenze ambientali. Lo scorso 7 novembre, sempre nel contesto dell’iter di approvazione, il Direttore della Direzione Ambiente della Regione del Veneto inviava una richiesta di integrazioni a Ecoprogetto S.r.l. al fine di avere diversi chiarimenti sul progetto di carattere amministrativo, progettuale, programmatico e ambientale».

«Prendo atto, ma non è sufficiente – prosegue Baldin – . Chiedo alla Giunta azioni concrete per arrivare ad un sistema che abbia quale obiettivo principale la riduzione dei rifiuti, dando priorità al recupero di materia in un’ottica di economia circolare e che premi soprattutto le aziende che cambiano i cicli produttivi. Basterebbe infatti adottare una filiera virtuosa, e il gioco è fatto. È lo stesso rifiuto – conclude al consigliera – che non dovrebbe più essere prodotto».

(Ph Bjoertvedt – Wikipedia)