«Veneziani ai domiciliari e Brugnaro pensa solo a sfruttare gli immigrati»

L’attore veneto Natalino Balasso attacca su Facebook il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro (che è il fondatore dell’Agenzia per il Lavoro Umana) per la sua proposta, riportata dai giornali, di far lavorare gli immigrati 10 ore e pagarli 8. «Questa idiozia, secondo voi, risolverà il problema della vostra disoccupazione? Se c’è da lavorare, magari da fare piccoli lavoretti che nemmeno il reddito di cittadinanza è riuscito a scovare, questa gente che si riempie la bocca con “prima gli italiani” lascia a casa italiani che potrebbero far su due spiccioli e sfrutta gli stranieri che non possono lamentarsi. Invidio quell’uomo infaticabile, io sarei già stanco a furia di sparare tante cazzate» scrive il comico.

«Brugnaro sa benissimo che questa boutade non sarà mai realtà, anche perché, se lo divenisse, creerebbe innumerevoli problemi. Le grandi navi passeranno ancora, scaveranno ancora di più nei canali, perché l’importante, anche con l’acqua alla gola, è che i grandi gruppi guadagnino, i grandi investitori permettano a Venezia di fare ponti alla moda, alberghi e ristoranti banali e chi se ne frega se i residenti sono prigionieri in casa? I veneziani sono tutti ai domiciliari e tentano una mossa disperata sulle pagine dell’AirBnB e l’acqua sarà sempre più alta, e questi risolutori che non hanno mai risolto un cazzo continueranno a darvi il contentino per la vostra bile sempre più schiumosa. La bella Pellestrina soffoca ma va di moda parlare d’altro. Intendiamoci, nessuna parte politica sarebbe in grado di risolvere nulla, ma di fronte alla tragedia quotidiana, un po’ di rispetto, cazzo! Un po’ di silenzio». (t.d.b.)

(Ph. Twitter – Comune Venezia)

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