Gli hobby nel Curriculum Vitae sono davvero utili: ecco come inserirli

Se vi è già capitato di creare un Curriculum per cercare lavoro, sicuramente vi sarete chiesti se è utile o meno inserire i propri hobby nel documento. Non c’è un preciso “codice etico” in merito: le aziende di solito non si esprimono su questo aspetto, lasciando all’utente la scelta di inserirli o meno.

In realtà, però, gli hobby e le passioni personali in un curriculum vitae possono fare la differenza, per davvero. Essi infatti completano il profilo personale dell’utente che cerca lavoro, dando un’immagine ancora più chiara della sua persona e di cosa potrebbe portare all’azienda, in termini umani oltre che lavorativi.

In questo articolo discuteremo perché è opportuno inserire hobby nel CV, quali sono gli hobby più idonei ad un CV e come inserirli.

Quando (e perché) è opportuno inserire hobby nel CV?

Il perché lo abbiamo già accennato nel paragrafo precedente: una lista di passioni personali contribuisce ad aumentare il “fattore umano” dell’utente, aiutando direttamente il datore di lavoro a capire che tipo di persona ci si deve aspettare dinanzi.

Ma quando è opportuno sfruttare gli hobby nel CV? L’occasione perfetta è rappresentata da aziende con precise culture e identità aziendali: è il caso di grandi industrie, aziende multinazionali, o aziende con una lunga storia alle spalle. In questi casi ci si sta interfacciando con entità lavorative in cui il fattore umano riveste grande importanza, e dunque è richiesto coinvolgimento del futuro lavoratore anche sotto questo aspetto.

Quali sono gli hobby maggiormente idonei ad un Curriculum Vitae?

 Alcuni hobby che potrebbero risultare perfetti per un buon Curriculum Vitae sono i seguenti:

  1. Sport: gli sport, di qualunque tipo, trasmettono un buon messaggio sull’identità della persona. Che si tratti di sport di squadra o individuali, o addirittura motoristici (perfetti per applicazioni in aziende di questo tipo), è sempre bene dedicare qualche parola in merito;
  2. Hobby in materia tecnologica e informatica: adatti ormai a qualunque contesto aziendale, dato che le conoscenze tecnologiche/informatiche rivestono un’importanza sempre maggiore in quasi ogni attività lavorativa;
  3. Social network: anch’essi risultano preziosi per svariati lavori, soprattutto “moderni”, come il digital marketing e la comunicazione;
  4. Attività ludiche di vario tipo: videogames, giochi da tavolo, puzzle, parole crociate possono dare indizi su determinate abilità nascoste, come il problem solving, pensiero analitico, reattività e fermezza di pensiero. 

Come ricercare gli hobby idonei al proprio CV?

Il primo step richiede sicuramente di documentarsi a fondo sull’azienda/ente/attività per cui ci si vuole candidare. Leggete bene l’offerta di lavoro, perché troverete già dentro essa alcune indicazioni e tratti personali richiesti dai datori di lavoro.

Successivamente, date un’occhiata veloce all’eventuale sito Web dell’azienda. Dovrete carpire lo spirito e la cultura dell’azienda; se sono presenti, date un’occhiata ai profili di alcuni lavoratori già attivi all’interno di quell’attività. Fate lo stesso tramite i canali social.

Dopo aver raccolto tutte queste informazioni, scegliete con cura gli hobby da inserire nel CV che proporrete a quell’azienda. Se, ad esempio, il profilo ricercato deve avere una buona capacità di lavoro in squadra, scrivete della vostra esperienza come giocatore in una squadra di calcio/pallacanestro/pallavolo e quant’altro; evidenziate altresì qualsiasi altro tipo di attività collettiva da voi svolta.

Dove inserire gli hobby nel CV?

Per quanto riguarda la pura impaginazione, consigliamo di inserire gli hobby in fondo al CV, magari in un brevissimo elenco puntato; potrete anche farne un breve cenno nell’eventuale profilo personale a inizio curriculum, senza dilungarvi per più di due righe.

Tags: