Jesolo Sand Nativity: torna il presepe di sabbia

Al via dal 7 dicembre la 18° edizione del presepe di sabbia di Jesolo dedicata quest’anno al tema delle Beatitudini. Circa 1000 metri cubi di sabbia lavorati da 11 artisti per creare 9 sculture all’interno dell’esposizione che sarà visitabile dal 7 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020. Jesolo Sand Nativity promette di stupire ancora, così come fa da ormai diciotto anni, grazie ad un’intuizione tutta jesolana portata avanti con tenacia nel corso del tempo dal Comune di Jesolo e la preziosa collaborazione delle società partecipate Jesolo Turismo e Jesolo Patrimonio. Con oltre 1 milione di visitatori registrati dal 2002, la manifestazione si conferma come uno dei più importanti appuntamenti della stagione invernale.

L’edizione 2019 con l’inaugurazione ufficiale sabato 7 dicembre alle ore 16 piazza Marconi vedrà il tema delle Beatitudini prendere forma, assieme alla natività, in nove sculture realizzate con la finissima sabbia del litorale.
All’opera da ieri, giovedì 21 novembre il team di undici artisti internazionali composto da Damon Farmer (Stati Uniti), David Ducharme (Canada), Richard Baldrick Buckle (Regno Unito), Pedro Mira (Portogallo), Michela Ciappini (Italia), Marielle Hessels (Olanda), Charlotte Koster (Olanda), Pavel Mylnikov (Russia), Ilya Filimontsev (Russia), Susanne Ruseler (Olanda) e Radovan Zivny. Coadiuvati dal direttore artistico Richard Varano (Stati Uniti) proseguiranno fino al 1 dicembre per dare forma ai circa 1000 metri cubi di sabbia portati nelle scorse settimane nella tensotruttura di 470 metri quadri allestita in piazza Marconi e compattata in grandi casseforme di legno dal personale di Jesolo Patrimonio.

“Beati i poveri in spirito”, “Beati i miti”, “Beati quelli che sono nel pianto”, “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia”, “Beati i misericordiosi”, “Beati i puri di cuore”, “Beati gli operatori di pace”, “Beati i perseguitati per la giustizia”. Questi i titoli delle otto sculture dedicate al tema delle Beatitudini: promesse che, nelle tribolazioni quotidiane, sorreggono la speranza. Al termine del percorso si incontrerà la nona opera che come da tradizione raffigura “La Nascita di Gesù”.

Oltre ad esprimere alla bellezza e cultura, Sand Nativity terrà fede all’impegno solidale che dal 2004 accompagna l’evento del Natale jesolano. Le offerte raccolte nel corso dei due mesi dell’esposizione sosterranno importanti progetti benefici in Italia e nel mondo. Fino ad oggi la generosità dei visitatori ha permesso di contribuire ad opere ed iniziative di carattere sociale per oltre 700 mila euro.