Sanità: Simit, antibiotico-resistenza costerà a Italia 13 mld dollari al 2050

Roma, 26 nov (Adnkronos Salute) – L’Italia è prima in Europa per numero di morti legato all’antibiotico-resistenza, con oltre 10 mila decessi all’anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, cifra che sale a 33 mila in Europa. Un fenomeno che costerà all’Italia 13 miliardi di dollari da qui al 2050. Non solo: in un recente scenario tracciato dall’Organizzazione mondiale della sanità, in assenza di interventi correttivi del problema, entro il 2050 la prima causa di morte nel mondo saranno le infezioni da germi resistenti, con ben 10 milioni di vite perdute, pari al numero di morti che il cancro causa attualmente a livello globale. “Se invece, per paura o per saggezza, interveniamo (e abbiamo tutto il tempo, le energie e le risorse per farlo), fra 10 anni parleremo d’altro”, ammoniscono gli esperti riuniti a Palermo per il XVIII Congresso nazionale della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).
In base agli ultimi dati disponibili, contenuti nel rapporto Aifa 2019 – ricorda una nota – si rileva che il 90% del consumo di antibiotici è in regime di assistenza convenzionata, ovvero in seguito alla prescrizione del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta. E’ quindi soprattutto in questa ‘area prescrittiva’ – sostengono gli specialisti – che si devono concentrare i maggiori sforzi di per rendere l’uso degli antibiotici più assimilabile a quanto avviene nel resto dell’Europa.
“Per quanto attiene il consumo di farmaci antibiotici in ambito ospedaliero – spiega Marcello Tavio, neo eletto presidente Simit e direttore dell’Unità operativa di malattie infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona – questo non si scosta dalla media europea. L’analisi per area geografica conferma un maggior consumo al Sud e al Centro rispetto al Nord, pur registrando una confortante e progressiva tendenza a un uso più attento degli antibiotici proprio nelle aree di maggior utilizzo. Luci e ombre, pertanto, che devono aiutarci a capire cosa evitare e dove andare. I dati servono a questo”.
Per combattere la battaglia contro le malattie infettive di origine batterica servono gli antibiotici, non ci sono dubbi. Ma – avvertono gli esperti – per combattere l’insorgenza di germi multiresistenti dovuta all’utilizzo degli antibiotici servono cultura, sensibilità e attenzione da parte di tutti, anche dei pazienti; i quali, infatti, opportunamente istruiti (e non solo dal medico quando sono malati, ma anche dai media quando sono sani) potrebbero accettare volentieri l’idea di non sprecare (se non serve) l’antibiotico oggi, per non prendere un’infezione più grave e meno curabile domani.

Tags: , ,