E ora tutti guardano l’Hellas. Ma il bomber?

La squadra di Juric è considerata la vera sorpresa del campionato. I punti ci sono, i gol meno: mistero Pazzini

Tra il posticipo del lunedì e l’anticipo del venerdì, il dibattito sportivo si concentra su analisi e previsioni e il protagonista della settimana è sicuramente l’Hellas Verona di Ivan Jurić.

Nell’attesa della sfida di fuoco con la Roma, i tifosi si godono la vittoria ottenuta nel catino del Bentegodi contro la Fiorentina e soprattutto la classifica, di tutto rispetto: il Verona è 9° con 18 punti, ad un passo dalla zona Uefa.

Se il “titolo” era già nell’aria, ormai non c’è più nessuna testata di settore che non giudichi la matricola come la vera sorpresa del campionato. La firma su questo ottimo risultato (parziale, ovviamente) è quella del burbero allenatore croato, arrivato nella città scaligera con una rabbiosa voglia di riscattare la brutta stagione, o meglio mezza stagione, vissuta al Genoa.

La rosa è stata costruita a budget ridottissimo ma con tante idee e, soprattutto, un grande lavoro di pianificazione: l’obiettivo dichiarato resta la salvezza ma i tifosi, più che a sognare, cominciano a crederci. Cosa fare, quindi, nel mercato di gennaio? Serve davvero un bomber (appena 11 i gol fatti, uno degli attacchi meno prolifici della Serie A) oppure si può continuare a contare sulla “cooperativa del gol”? I lettori della testata on line Calcio Hellas, chiamati a rispondere a questa domanda, hanno opinioni differenti e il punto interrogativo viene spostato su quello che bomber c’è nato, quel Giampaolo Pazzini, 111 reti nel suo cv, che sembra non rientrare nei piani del mister.

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(Ph Instagram Pazzini)

 

 

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