Codacons denuncia il Veneto: «Dove sono i 29 milioni del ProteggiItalia?»

L’associazione dei consumatori ha denunciato le 20 regioni che hanno ricevuto i 320 milioni di euro del Piano nazionale contro il rischio idrogeologico

Mentre l’Italia fa la conta dei danni subiti a causa di frane e alluvioni che hanno devastato il territorio,
il Codacons presenta oggi una denuncia penale a 20 Procure della Repubblica contro le amministrazioni regionali, chiamando in causa il ‘Piano nazionale 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico‘.

“Il Piano in questione – spiega il Codacons – noto anche come Piano ProteggItalia, è stato adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2019 e approvato sia dal Cipe (con la Delibera n. 35 del 24 luglio 2019) sia dalla Corte dei Conti lo scorso settembre. Il provvedimento individua un elenco di progetti
e interventi infrastrutturali immediatamente eseguibili sul fronte della messa in sicurezza del territorio, ‘aventi carattere di urgenza e indifferibilità’, e mette da subito a disposizione delle Regioni 320,3 milioni di euro per finanziare 263 interventi volti a contrastare frane e alluvioni”.

“Analizzando la ripartizione dei fondi individuati dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico – prosegue l’associazione – si scopre che le regioni col maggior numero di progetti finanziati sono Lazio e Veneto, rispettivamente con 35 e 34 interventi, seguite dalla Toscana e dalla Campania a quota 25 e 22. Il Piemonte ha ottenuto invece la quota maggiore di risorse (34,8 milioni di euro) seguito da Veneto e Lombardia (29 milioni di euro circa)”. ”Vogliamo sapere se le Regioni hanno speso tali soldi messi a disposizione dallo Stato e come sono stati utilizzati i fondi – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – gli stanziamenti erogati sono infatti immediatamente utilizzabili dalle amministrazioni, e dovevano essere usati proprio per mettere in sicurezza le aree a rischio ed evitare la devastazione del territorio registrata negli ultimi giorni in Italia”.

Per tale motivo il Codacons presenta oggi un esposto a 20 Procure della Repubblica – una per oggi capoluogo di regione – chiedendo di aprire un’indagine sulle amministrazioni regionali, per verificare l’utilizzo dei fondi messi a disposizione dal ‘Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico’ e, in caso di mancata attuazione degli interventi programmati dal piano, procedere nei confronti dei vertici regionali per le possibili fattispecie di concorso in disastro ambientale e omissione di atti d’ufficio.

Non solo. Nei confronti delle Regioni che non si sono attivate per realizzare gli interventi individuati come urgenti nel Piano, dovrà essere ritirato lo stato di emergenza concesso dal Governo e tutti i fondi connessi, mentre i cittadini delle zone coinvolte da frane e alluvioni potranno avanzare richiesta di risarcimento contro
l’amministrazione regionale.