Pietre d’inciampo a Schio, Salvini: «Nessuna tolleranza per chi odia»

Il leader del Carroccio dà ragione a Zaia che ha offerto gli immobili regionali e gli spazi attigui per l’apposizione di pietre d’inciampo

Diventa un caso nazionale il caso del no del consiglio comunale di Schio, in provincia di Vicenza, ad una mozione presentata dal Pd per il posizionamento di pietre d’inciampo nei luoghi dove risiedevano i deportati della città morti nei lager. Secondo quanto riportato da una nota dei dem, la maggioranza avrebbe bocciato l’iniziativa perchè «divisiva» e perchè «non tiene conto delle morti da entrambi le parti».

Decisione che ha sollevato un polverone di polemiche a partire da Daniela Sbrollini di Italia Viva che bolla la vicenda di Schio come «una brutta pagina senza giustificazioni. Chi perde la memoria perde il suo futuro». Stefano Fracasso, capogruppo democratico al Consiglio regionale del Veneto, sottolinea che «la maggioranza ha bocciato la dignità della città».

Il commento del presidente della regione Luca Zaia: «Ho sentito oggi il presidente della comunità ebraica di Venezia Paolo Gnignati, al quale ho espresso solidarietà e la disponibilità della Regione, offrendo gli immobili regionali e gli spazi attigui per l’apposizione di pietre d’inciampo laddove vi siano opportuni motivi e riferimenti storici. È imbarazzante anche solo sapere che si debba andare a un voto per decidere se mettere o no il ricordo di un deportato o di una vittima della Shoah e trovo assolutamente ingiustificata la posizione assunta a Schio».

Stesso pensiero del leader della Lega Matteo Salvini che commenta: «Nessuna tolleranza per chi odia, minaccia, insulta. Un abbraccio alla comunità ebraica, da troppo tempo vittima di attacchi gravissimi, e solidarietà ai parlamentari bersagliati da ingiurie. Sono d’accordo con il governatore Luca Zaia, che ha offerto la disponibilità della Regione Veneto per ricordare le vittime dell’Olocausto anche con l’apposizione di pietre d’inciampo in immobili regionali o spazi attigui».

(ph: Gaux/Wikipedia)