Sanità: Ricciardi, ‘a Roma serve commissario, rifiuti emergenza costante’

Roma, 28 nov. (Adnkronos Salute) – “Anche se, dal punto di vista ambientale, le condizioni meteo di questi giorni stanno attenuando il pur sempre presente rischio sanitario legato al mancato smaltimento dei rifiuti a Roma, penso che un eventuale commissario, se competente, potrebbe avere la possibilità di risolvere in tempi più brevi la situazione”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva all’Università Cattolica di Roma e presidente eletto della World Federation of Public Health Associations, dopo l’ordinanza-ultimatum di ieri emanata dalla Regione Lazio al Comune di Roma, affinché individui uno o più siti o impianti sul suo territorio che possano essere destinati allo smaltimento dei rifiuti, entro 5 giorni.
“Le forti piogge – spiega l’igienista – creano un ‘dilavamento involontario’ delle strade che, unito alle temperature relativamente basse, fa sì che il pericolo di emergenza sanitaria sia inferiore rispetto ai giorni di caldo intenso. Ma c’è sempre un rischio legato all’accumulo di rifiuti e alla conseguente presenza di topi e insetti”. Questo mese di novembre, il più piovoso di sempre come calcolato dagli esperti, ha portato quindi con se un “attenuamento del rischio igienico-sanitario. Ciò non toglie che la situazione della Capitale non sia ancora oggi accettabile”.
“Non c’è un’idea strategica – prosegue Ricciardi – relativa a come gestire il ciclo dei rifiuti e c’è una mancata assunzione di responsabilità della gestione di un processo che deve prevedere raccolta, allontanamento e smaltimento efficaci. Il livello di emergenza costante che non accenna a cambiare”.
Ricciardi si dice dunque “d’accordo con l’ordinanza regionale: il commissariamento in Italia, e lo so per esperienza personale”, avendo gestito per alcuni anni l’Istituto superiore di sanità come commissario, prima che come presidente, “dà la possibilità alla persona prescelta, se per bene e con le competenze giuste, di azionare leve che nelle questioni di ordinaria amministrazione sono difficili da muovere. Non è un processo automatico, dipende dalle capacità del commissario, ma se c’è la volontà e la capacità è possibile risolvere i problemi in un tempo molto più breve”, conclude.

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