Ricostruzione Vaia, stato di emergenza per un altro anno

«La proroga di un anno dello stato di emergenza per Vaia è un provvedimento utile e atteso: ringrazio il ministro D’Incà e l’Esecutivo per aver risposto con i fatti a una sollecitazione del territorio e della stessa Confindustria di Belluno. Siamo sulla strada giusta per procedere con passo spedito verso la ricostruzione. Il lavoro da fare è tanto e le imprese locali devono continuare ad essere coinvolte in maniera snella con meno burocrazia possibile». Così la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton commenta la decisione del Dipartimento di protezione civile presso la presidenza del Consiglio dei ministri che ha prorogato di dodici mesi lo stato di emergenza nelle regioni flagellate dal maltempo nell’autunno del 2018, tra queste anche il Bellunese.

«Poco tempo fa con una lettera avevo chiesto al ministro D’Incà e all’Esecutivo di prorogare i termini. Era una richiesta proveniente dalle nostre stesse aziende, che sono state coinvolte da Vaia due volte, prima come “vittime” della tempesta, poi come protagoniste della ricostruzione».

«La semplificazione delle procedure consente agli stessi enti locali di coinvolgere le imprese del posto, le uniche a conoscere il territorio e le sue dinamiche, ma soprattutto a rispettarlo», prosegue la presidente dell’Associazione degli industriali della provincia di Belluno.

«Bene quindi il provvedimento – rimarca Berton che ricorda, ancora una volta, il ruolo del mondo dell’impresa locale nell’ultimo anno – non mi stancherò mai di ripeterlo: gli imprenditori bellunesi si sono rialzati subito, si sono leccati le ferite, riaprendo in poche ore anche le aziende maggiormente danneggiate e garantendo lavoro e produttività. E’ un atteggiamento responsabile che stiamo dimostrando anche in questi mesi di ricostruzione».

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