«Corruzione in Italia, non a Vicenza. Ma Rucco non ha agito quando doveva»

L’ex assessore Dotto (FdI) dopo le dichiarazioni al vetriolo di ieri: «Si tratta del caso Amcps». Ma ci sarebbe un’indagine in corso su un altro esposto

«Si tratta di un fatto personale fra me e il sindaco Francesco Rucco, il partito non c’entra. Ma quando ho parlato di corruzione non mi riferivo al Comune di Vicenza, ma all’Italia, al sistema-Paese dove purtroppo la corruzione é endemica». Isabella Dotto, neo-responsabile dall’area bassanese di Fratelli d’Italia ed ex assessore alla trasparenza della giunta di centrodestra di Vicenza, spiega le dichiarazioni rilasciate ieri all’emittente televisiva TvA e oggi rimbalzate sui media, in cui parlava di «tanta corruzione» che l’avrebbero indotta anche ad esposti in Procura, motivo per il quale sarebbe stata vittima del primo rimpasto deciso dal sindaco di centrodestra nel giugno scorso, quando fu messa alla porta assieme all’ex assessore all’urbanistica Lucio Zoppello (Idea Vicenza).

La Dotto ricostruisce la vicenda: «nel dicembre dell’anno scorso portai in giunta una relazione protocollata su un caso che poi è diventato di dominio pubblico, quello di Amcps per cui il Comune ha fatto un decreto ingiuntivo» (si tratta di un “debito” della controllata del gruppo Aim, di proprietà del Comune, verso il Comune stesso, che si riferisce agli anni 2008-2017 sotto amministrazione Variati, centrosinistra: in sostanza il mancato versamento delle quote annue dalla gestione dell’edilizia popolare). Continua l’ex assessore: «il sindaco non condivise il passaggio formale, ma io per la delega che avevo ero in dovere di procedere: la legalità per me e per il mio partito é un valore». Dopodiché, «visto che non si prendeva l’iniziativa, ho ritenuto di dover portare all’attenzione della magistratura il caso». Gli esposti però sono più d’uno, e pare ci sia un’indagine giudiziaria in corso. La Dotto conferma, ma di più non dice: «sugli altri non é opportuno che mi esprima».

Fratelli d’Italia, guidata in Veneto dal consigliere regionale Sergio Berlato e presente nell’esecutivo Rucco con l’assessore alle infrastrutture Mattia Ierardi (entrato con il secondo mini-rimpasto a inizio ottobre), ancora non ha preso posizione: «il mio partito mi ha sempre sostenuta – puntualizza la Dotto – ma preciso che adesso si tratta di un problema che riguarda me come ex assessore». Rucco ha fatto sapere che sta considerando l’idea di sporgere querela. «Se il sindaco ritiene di querelarmi ne risponderà – commenta l’esponente FdI – io ho fatto quel che dovevo fare, prendendo sul serio la delega assessorile che mi era stata, nel rispetto del rapporto fiduciario che avevo con il sindaco»