Caso Dotto, Colombara: «Rucco quereli e trasparenza nei documenti»

L’esponente dell’opposizione a proposito delle dichiarazioni dell’ex assessore su presunti casi di corruzione a Vicenza

«Le recenti dichiarazioni da parte dell’ex assessore alla Trasparenza Isabella Dotto che parla di “sistema corrotto” hanno provocato sconcerto e preoccupazione tra i cittadini. Oggi, l’ex assessore dichiara che il riferimento non era rivolto a Vicenza, ma all’Italia. La Dottoressa Dotto, poi, dichiara che se il Sindaco intendesse querelarla “ne risponderà”. Il Sindaco ufficialmente non ha rilasciato alcuna dichiarazione».

Così in una nota il consigliere di “Quartieri al centro” Raffale e Colombara, che prosegue: «Questa vicenda è molto grave. Il sindaco nel suo ruolo istituzionale rappresenta l’intera comunità, rappresenta tutti noi, la nostra città, la nostra storia, i nostri valori e non può assolutamente accettare dichiarazioni come quelle rilasciate dall’ex assessore. Ad un’affermazione del genere c’è solo una risposta possibile: la querela, a tutela dei cittadini e della città attraverso chi li rappresenta. E la trasparenza sui documenti».

«La Dotto nella sua dichiarazione di oggi afferma che se il Sindaco la querelerà ne risponderà. Che significa? La città non può accettare giochi di “velate” minacce e ricatti sull’onestà del primo cittadino. La città chiede assoluta chiarezza e trasparenza – prosegue Colombara – Ritengo lo debba fare anche nelle sedi istituzionali: intendo perciò mettere a disposizione a breve la Commissione “Controllo e Garanzia” con una convocazione ad hoc; come suo Presidente ho anche effettuato richiesta di accesso agli atti per acquisire tutti i documenti relativi all’ex assessore in Giunta affinché siano a disposizione dei consiglieri».

La conclusione: «Se il Sindaco tacerà ci faremo sentire noi con una grande mobilitazione. Non esistono altre risposte possibili se non la querela. E la diffusione dei documenti. Il Sindaco deve farlo, altrimenti il suo silenzio sarà troppo pesante per la comunità di Vicenza che merita una sola parola: rispetto».