A Padova il nazional-bolscevico anti Putin

Domani alla libreria IBS+Libraccio di via Altinate a Padova il controverso scrittore e attivista politico russo Eduard Limonov presenterà il suo ultimo romanzo, “Il boia”, uscito per da Sandro Teti Editore. L’appuntamento è alle ore 18, con la moderazione di Antonio Alizzi.

Trama

New York, primi anni Ottanta. Tra le creature solitarie che popolano l’indifferente megalopoli vive Oscar Chudziński, un immigrato polacco sulla trentina che ha ormai rinunciato alle proprie aspirazioni letterarie. L’incontro con una facoltosa vedova dell’alta società, con cui intraprende una relazione sadomaso, sconvolge la sua esistenza da fallito. È l’inizio di una vertiginosa ascesa sociale ed economica, alimentata da donne dell’upper class desiderose di essere sottomesse. Storia coinvolgente, noir e grottesca, segnata da due omicidi, in cui Oscar, “il boia”, trova nel sesso e nella dominazione sugli altri quel riscatto negatogli dalle ambizioni infrante. Limonov non giudica. Come se impugnasse una cinepresa, descrive in modo crudo e dettagliato le estreme pratiche sessuali e gli istinti ferini dei protagonisti di quel carnevale che è la vita mondana di New York.

Autore

Eduard Limonov (Dzeržinsk, Urss, 1943). Scrittore russo di fama internazionale, poeta, giornalista e leader politico. Ispiratore di diversi progetti ideologici, fondatore del Partito Nazional-Bolscevico. Come avversario politico di Vladimir Putin e alleato dell’ex campione mondiale di scacchi Garri Kasparov, Limonov è uno dei leader del blocco politico L’Altra Russia e fondatore del partito omonimo, erede legale del NBP. Emigra nel 1974 negli Stati Uniti dopo aver trascorso parecchi mesi a Roma in attesa del visto. Nel 1982 lascia New York per Parigi per poi fare ritorno in Russia nel 1992 subito dopo la caduta dell’Urss. Dopo essersi da tempo affermato, Limonov diviene celebre anche al grande pubblico grazie alla biografia a lui dedicata dallo scrittore francese Emmanuel Carrère, tradotta in tutto il mondo. Molto attivo nell’arena politica postsovietica, ha sposato un’ideologia particolarmente radicale che lo ha portato a scontare periodi di reclusione. Tra le opere pubblicate in italiano segnaliamo “Il poeta russo preferisce i grandi negri” (Frassinelli, 1985), “Diario di un fallito” (Odradek, 2004) e “Zona industriale” (Sandro Teti Editore, 2018).

(Ph. Shutterstock – De Visu)