Referendum flop, Tomaello (Lega): «Ora dare un’identità a Mestre»

«Rimettere Venezia al centro dell’azione amministrativa, dando a Mestre una propria identità. L’esito del referendum lascia pochi spazi a commenti, da domani è necessario pensare a come sviluppare una politica per i prossimi 20 anni nel comune di Venezia». Così Andrea Tomaello (al centro nella foto), commissario della Lega di Venezia, commenta in un comunicato il referendum di ieri sulla realizzazione o meno di due Comuni autonomi.

«Il centro storico ha bisogno di essere tutelato – prosegue il leghista Tomaello – e rimesso al centro dell’azione amministrativa. Mestre non deve fungere solo da dormitorio, ma va valorizzata dandole più vita e sicurezza con necessario rilancio del commercio». «Sono dispiaciuto che il referendum non abbia raggiunto il quorum, una decisione presa dall’astensionismo non è mai una bella decisione» è invece il commento di Alvise Maniero, esponente veneziano del Movimento 5 Stelle. «Ero favorevole alla separazione, ma soprattutto speravo in un risultato superiore in termini di affluenza, fosse anche stato per il “no”. Quando abbiamo la possibilità di farlo, noi cittadini dobbiamo sempre esprimerci e difendere le nostre idee con passione: la nostra voce è una forza per tutti, il nostro silenzio è indice di debolezza e deve sollevare una riflessione. Ad ogni modo questo risultato non ferma il nostro dovere, che resta quello di difendere Venezia, la sua unicità, e darle più tutela e più rappresentanza anche per le fragilità che, tristemente, abbiamo dovuto ricordare in questi giorni». (t.d.b.)

(Ph. Facebook – Lega Venezia)