Sanità: esperti, dispositivi a base di sostanze opportunità di innovazione

Roma, 2 dic. (Adnkronos Salute) – Al XIV Forum Risk Management obiettivo Sanità e salute, che si è svolto alla Fortezza da Basso di Firenze, si è parlato di un settore strategico in grado di fornire risposte efficaci e sicure al ‘letto del paziente’ e in rapida crescita per fatturato, investimenti e creazione di posti di lavoro ad alta professionalità. E’ l’innovativo settore dei dispositivi medici a base di sostanze, che – hanno sottolineato gli esperti – si sta affermando rapidamente come una valida risorsa terapeutica.
Il Regolamento 745/2017 ha creato le condizioni regolatorie necessarie per lo sviluppo organico di questo nuovo settore terapeutico, basato su prodotti che agiscono con meccanismi d’azione di tipo sistemico e non farmacologico. Le novità sono state al centro di un evento promosso da Confindustria dispositivi medici, con l’obiettivo di discutere delle questioni più importanti per la corretta attuazione del Regolamento e per lo sviluppo di questi prodotti.
Il settore dei dispositivi medici a base di sostanze rappresenta un settore strategico per il sistema salute europeo, sia per le innovative opportunità di cura che è capace di offrire sia in termini industriali. “Bisognerà vigilare affinché si possano utilizzare questi nuovi strumenti per tutelare la salute”, ha sottolineato Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e del Partito popolare europeo.
“L’obiettivo, quando parliamo di politica industriale, politica sanitaria, ricerca e innovazione è sempre lo stesso, la centralità della persona. Serve un comparto industriale e imprenditoriale – ha affermato Tajani – che possa essere competitivo, moderno, che si possa dotare di tutti gli strumenti di innovazione e ricerca necessari, che sono quelli che noi sosteniamo nel pacchetto che si chiamerà ‘Orizzonte Europa'”.
“Crediamo fortemente che offrire nuove opportunità terapeutiche ai pazienti attraverso prodotti di qualità e segnatamente anche attraverso un’industria florida – ha commentato Fernanda Gellona, direttore generale Confindustria dispositivi medici – sia un grande valore per tutto il nostro Paese. Il paziente con questi dispositivi medici ha un’opportunità di cura in più, quindi di scegliere un prodotto che non ha le controindicazioni che potrebbero avere ad esempio delle soluzioni farmaceutiche e che consente però di porre rimedio a situazioni patologiche. Quindi noi siamo portatori di soluzioni che, a giudicare dai dati di mercato che stiamo raccogliendo, sono molto apprezzate dalle persone”.