50 Top Italy: male il Veneto (e anche Cracco)

Tra i migliori ristoranti italiani secondo la guida on line e gratuita, tra i i primi dieci (categoria under 120) solo La Tana Gourmet di Asiago. Nella categoria over 120, Cracco solo 33°. Nessun locale tra i low cost

E’ andata in scena ieri sera, presso il Teatro Eliseo di Roma, la cerimonia finale di premiazione de
‘I Migliori ristoranti italiani 2020’ secondo 50 Top Italy, la guida on-line, consultabile gratuitamente, dedicata al meglio della ristorazione italiana. Un progetto firmato Lsdm (storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum) e curato dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro. La serata, condotta da Federico Quaranta, conduttore di programmi televisivi e radiofonici e profondo conoscitore del mondo dell’enogastronomia, ha visto salire sul palcoscenico di uno dei templi della cultura italiana, gremito da un folto pubblico di addetti ai lavori, le top ten delle quattro categorie previste dalla guida: ristorazione Oltre 120 euro e Fino a 120 euro, Trattoria/Osteria e Low Cost.

I gradini più alti dei quattro podi, dunque, sono stati occupati da: Osteria Francescana, a Modena, dello chef Massimo Bottura; L’Argine a Vencò, a Dolegna del Collio (GO), guidato da Antonia Klugmann; Antica Osteria del Mirasole, a San Giovanni inPersiceto (BO), di Franco Cimini; Panificio Bonci, a Roma, di Gabriele Bonci.

A seguire, in seconda e terza posizione, per la categoria Oltre 120 euro: Uliassi, a Senigallia (AN), dello chef Mauro Uliassi, e il ristorante St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), di Norbert Niederkofler; solo 33° Carlo Cracco con il suo ristorante di Milano, sfiora la top ten (11°) Le Calandre di Rubano (Pd). El Coq cel la fa al 47°.

Nella fascia Fino a 120 euro: Lido 84, a Gardone Riviera (BS), di Riccardo Camanini, e 28 Posti, a Milano, di Marco Ambrosino; Si classifica tra i primo 10 La Tana Gourmet di Asiago.

Per la categoria Trattoria/Osteria: Trippa, a Milano, di Diego Rossi, eRoscioli Salumeria con Cucina, a Roma, dei fratelli Alessandro e Pierluigi Roscioli. Bisogna scendere al 27° posto per trovare l’Osteria Storica Morelli, a Pergine Valsugana.

In Low Cost: Anikò, a Senigallia (AN), guidato daMoreno Cedroni, e Generi Alimentari Da Panino, a Modena, di Giuseppe Palmieri. Nessun veneto in una categoria dominata dalle città medio-grandi.

A ritirare il premio nel corso della serata sono stati anche i rappresentanti dei primi tre classificati (giàannunciati) de ‘I Migliori ristoranti italiani nel mondo 2019’,
ezione internazionale della guida, curata da Guido Barendson, che ha visto trionfare il ristorante Passerini a Parigi, dello chef Giovanni Passerini. Seconda e terza posizione per Don Alfonso 1890 Toronto in Canada, e Heinz Beck Restaurant Tokyo in Giappone. Diversi, infine, i Premi Speciali conferiti a importanti personaggi del mondo dell’enogastronomia italiana e internazionale. È stata inoltreconferita una Targa alla Memoria di Lella Granito, compianta patronne dell’Osteria Nonna Rosa di Vico Equense (NA) e moglie dello chef Peppe Guida.

(Ph Alajmo.it – Adi Corbetta)