Stuprata al centro di accoglienza, Rizzotto: «Sardine in piazza per Tribano?»

Le dichiarazioni della capogruppo della Lista Zaia a proposito dei fatti avvenuti nel Padovano. E lancia una frecciata al neonato movimento

“Sono pietrificata di fronte a quanto avvenuto a Tribano, oltretutto all’interno di una struttura di accoglienza; e di quest’ultimo punto se ne riparla anche dopo. Invece, quello che salta subito evidente, è l’ennesimo episodio figlio di un’immigrazione incontrollata e sconsiderata, lasciata andare avanti per anni ‘all’italiana’: come va, va; tutto si sistemerà da solo. E mi rivolgo proprio ai radical chic di sinistra, ai boldriniani, alle nuove sardine ed ai soliti terzomondisti 4.0: questi finti immigrati che fingono di scappare, che hanno così tanta fame e paura, che vengono qui a chiedere asilo, soldi e lavoro, hanno una cultura e delle tradizioni sociali che sono perverse, violente ed assolutamente incompatibili con la nostra società. È ora di smetterla di difenderli ed ospitarli, sperando che si vogliano integrare e che vogliano adattarsi alla nostra società; qui si vogliono mischiare le mele con le pere. Le sardine organizzeranno una manifestazione pubblica per solidarizzare con la povera vittima e denunciare il suo aguzzino?”

Silvia Rizzotto, capogruppo trevigiana della Lista Zaia, commenta “la storia di una ragazza di origine ceca, arrivata qui in Italia per incontrare il suo principe azzurro nigeriano e richiedente asilo, conosciuto in chat e ritrovatasi poi segregata e brutalmente violentata per giorni, negli alloggi della cooperativa padovana che dava ospitalità all’immigrato. E la cooperativa di accoglienza che a Tribano si doveva occupare di questo mostro? Cosa avrà da dire? Dov’era, in tutti questi giorni di straziante agonia vissuti da questa povera ragazza? Nessuno ha sentito nulla? Nessuno si è accorto di nulla? Cosa pensa di fare il Prefetto di Padova con questa struttura per immigrati? Dov’è la Dott.ssa Lamorgese, Ministro degli Interni? Sono tutte domande alle quali voglio una risposta io, quale cittadina italiana e la vogliono tutte le persone civili di casa nostra. Stiamo continuando a pagare queste fantomatiche ‘Coop’ con i nostri soldi pubblici, tanto che su di loro si era abbattuta, a ragione, la scure dell’ex Ministro Salvini che aveva già messo mano per farle controllare e farne sparire il più possibile. I fatti, evidentemente, come quelli di Tribano, gli danno pienamente ragione”.

Non si risparmia la Rizzotto che tuttavia sottolinea: “Non posso non ringraziare in maniera sentita e speciale le nostre Forze dell’Ordine, che, non appena allertate, hanno agito tempestivamente per bloccare ed arrestare l’aguzzino. In particolare, il maresciallo, coetanea giovanissima della vittima, che ha accudito la ragazza ceca e l’ha rassicurata come solo noi donne sappiamo fare; il cuore di una donna sa sempre dare calore ed amore. Grazie angelo in divisa”.