Zaia attacca, Poiana risponde: «Foto sbajà ma sul resto go rasòn»

Il governatore leghista se l’è presa con l’attore padovano Pennacchi e il suo personaggio di Propaganda Live. E lui come replica anticipa a Vvox il prossimo monologo – di Giulia Guidi

Non è proprio piaciuto al governatore Luca Zaia quanto detto da Poiana, il personaggio creato dall’attore Andrea Pennacchi, ospite fisso di Propaganda Live su La7.

Intervistato dal direttore di Tv7, Giorgio Borile, Zaia sbotta che «Pennacchi dovrebbe essere un orgoglio per noi veneti, ma non lo è per me. E’ un comico, penso sia anche un bravo attore, ma non può andare a La 7 a sputtanare il Presidente della sua Regione. E’ andato a dire che ero all’inaugurazione del Mose, vuol dire che non si è minimamente informato. Poi la storia della legge sulla bandiera, quella è stata fatta prima. Se i veneti devono portare l’orgoglio della regione in questo modo sulle tv nazionali, sinceramente se ne fa anche a meno». Nel corso della trasmissione ritornerà sul punto altre tre volte, chiedendo le scuse di Pennacchi pur non volendo ricorrere alla magistratura, come invece farà per i “leoni da tastiera”.

La replica del Poiana

Bisognerà aspettare venerdì per avere la risposta completa del Poiana che però anticipa: «Su la foto me son sbajà ma su tuto il resto go rasòn». Il resto sta nascendo sotto la brillante penna di Pennacchi che ammette di esserci rimasto male per gli attacchi del presidente: «Io ho una buona opinione di Zaia e il fatto che confonda me con il mio personaggio mi delude. Capisco che sia un momento delicato, che si sia sentito attaccato come forse mai gli era accaduto nella sua carriera istituzionale, ma se i suoi avversari politici postano foto non congrue (ndr: come Moretti che ha postato la foto della “mangiata di pollo” con Galan senza citare la circostanza dell’influenza aviaria) ma non può prendersela con l’autore del Poiana se il suo personaggio non ha capito la fake news, come non l’hanno capita milioni di utenti dei social».

«Poiana è un elettore di Zaia, ovviamente, ma è deluso per la questione dell’autonomia, perché lui non vuole un mondo migliore, a lui interessano solo i schei. Ma io – insiste Pennacchi – sono molto diverso. Anzi, spero di poter confrontarmi presto con il governatore, non sulla politica, di cui non capisco un c***o, ma sui Veneto, sui Veneti, sul teatro». E conclude con un invito: «Mi farebbe piacere che Zaia venisse a vedere i miei spettacoli sull’epica del Veneto, come quello sulla Prima Guerra Mondiale, quello sul Vaia. Perché dire che parlo male del Veneto è ingiusto. E comunque anche “l’odioso” Poiana crea simpatia intorno alla nostra regione e alla nostra gente».