Azzalin (Pd): «Zaia contro Poiana? Delirio di onnipotenza»

Il consigliere regionale: «Insofferenza alla minima critica che lo porta a non riconoscere la differenza tra realtà e finzione»

“Probabilmente ai leghisti servirebbe un corso di comprensione della satira. Salvini se la prende con il Vernacoliere che lo prende in giro per l’uso disinvolto della fede, Zaia si scaglia contro Andrea Pennacchi, facendo confusione tra l’attore e Poiana, il personaggio che interpreta, auspicando l’intervento della magistratura. Se pensa che ci siano gli estremi, lo quereli: ci sarebbe da divertirsi!”.

A dirlo è Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico, commentando l’attacco del governatore all’attore teatrale padovano. “Siamo di fronte a un delirio di onnipotenza, un’insofferenza alla minima critica che lo porta a non riconoscere la differenza tra realtà e finzione. Parlando nello specifico del Mose, Zaia continua a buttarla sul piano giudiziario, rifuggendo però dalle responsabilità politiche così come rifugge da ogni confronto televisivo, preferendo i monologhi. Tranne quelli di Pennacchi”.