«Troppi cacciatori ubriachi: alcol test obbligatorio»

La denuncia/proposta dell’Associazione Italiana Difesa Animali: da inizio anno 14 morti e 44 feriti

«Perchè ai cacciatori in Italia è permesso sparare anche se sono ubriachi? e infatti una buona aliquota degli incidenti di caccia avvenuto nel corso degli ultimi cinque anni è stato causato da cacciatori che prima del fucile avevano alzato il gomito fin dalle prime ore del mattino. In Italia inoltre vige il diritto di caccia anche nelle giornate di nebbia, seconda causa degli incidenti di caccia che spesso provocano morti e feriti anche tra i non cacciatori».

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha deciso di inviare al ministro Costa una lettera con due richieste specifiche. La prima riguarda il divieto di caccia nelle giornate di nebbia con visibilità ridotta ed inoltre AIDAA chiede l’introduzione di test sul tasso alcolemico a campione ai cacciatori prima che gli stessi inizino la battuta di caccia, ritirando immediatamente la licenza di caccia e il porto d’armi se trovati positivi.

«E’ risaputo che i cacciatori prima di andare a caccia si trovano spesso per bere un goccetto- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA – per questo chiediamo che si introducano come per gli automobilisti controlli a campione sul tasso alcolico e che si vieti di sparare nelle giornate di nebbia». Dall’inizio della stagione di caccia 2019-20 secondo le stime dell’Associazione Vittime della Caccia al 30 novembre 2019 i morti durante le battute di caccia sono stati 14 e 44 i feriti.

(Ph Shutterstock)