Oppi raddoppia: la sua arte sacra a Bolzano Vicentino

Dopo l’inaugurazione della mostra in Basilica Palladiana, apre un’altra esposizione di grandi disegni

Si è svolta questa mattina la vernice per la stampa alla Galleria municipale di Bolzano Vicentino nella sala consiliare della sede comunale. Contiene 13 grandi disegni (il Buon Pastore, 4 Evangelisti, 2 Arcangeli e 6 Apostoli) a carboncino di Ubaldo Oppi di fattura pregevole e un disegno proveniente dal Museo Chiericati (il San Filippo) di Vicenza. Si tratta di grandi disegni realizzati nel 1933 dall’artista, bolognese di nascita ma vicentino di adozione, in preparazione del ciclo di affreschi che successivamente (nel 1934-35) è stato realizzato nella chiesa arciprete di Bolzano Vicentino dedicata a Santa Maria.

Oppi si è accostato all’arte sacra dopo un periodo di crisi giunto all’apice del suo successo internazionale alla fine degli anni ’20: dopo la sua presenza in saloni europei e alla Biennale di Venezia, nel 1926 gli viene assegnato il secondo premio Carnegie a Pittsburgh negli USA. Subito dopo smette di dipingere ed ha un periodo di riflessione e torna a Vicenza e nel Veneto dove si dedica alla pittura religiosa lavorando a Valdobbiadene, al Santo di Padova e poi a Bolzano Vicentino. Una fase fino ad ora sottovalutata della sua vita e produzione artistica, ma altrettanto importante rispetto alla precedente e già studiata dal compianto professor Giuseppe Barbieri.

Ad illustrare la vita di Ubaldo Oppi la consulente storico artistica del comune di Bolzano vicentino Daniela Fracca Sartori; il direttore del Museo Diocesano, monsignor Francesco Gasparini ha spiegato la forza religiosa e l’ottima interpretazione da parte di Oppi dei temi a lui assegnati. Il merito di aver impiegato un grande artista come Ubaldo Oppi va al vescovo Ferdinando Rodolfo, uomo di chiesa particolarmente illuminato e avanti coi tempi. Monsignor Gasparini ha apprezzato particolarmente l’allestimento del professor Zocchetta.

Il professor Mauro Zocchetta, docente di disegno anatomico all’Accademia di Belle Arti ha spiegato le scelte realizzate per l’allestimento e ha sottolineato la bravura tecnica dell’artista soprattutto nel ritratto dal vero. Infatti gran parte dei personaggi del ciclo di disegni e corrispondenti affreschi, sono persone reali: amici, conoscenti, commilitoni, semplici contadini e paesani.

Il vicensindaco Giovanni Calgaro ha presentato il progetto di celebrazione dei 130 anni dalla nascita di Ubaldo Oppi e del Museo diffuso che comprende la Galleria comunale (la sala espositiva che coincide con la sala consiliare) e la Chiesa arcipretale. Sono intervenute anche gli assessori Marilisa Pettinà (cultura) e Raffaella Dal Sasso (comunicazione) per ricordare diverse iniziative collaterali come le visite guidate e i corsi per formare i volontari che fino al 19 aprile dovranno gestire la Galleria.

All’incontro di stamane sono intervenuti anche i “frescanti” dell’Associazione Culturale per l’Affresco (scuolainternazionaleaffresco.eu) di cui è presidente l’architetto Tiziano Sartor di Feltre e esponente di spicco (oltre che essere vicentino di adozione) l’artista Vico Calabrò. L’associazione ha deciso di onorare l’opera di oppi nel 130esimo anniversario della sua nascita proprio a Bolzano Vicentino.

La mostra in Municipio è titolata “Ubaldo Oppi, Il Segno del Sacro” ed è stata inaugurata ioggi pomeriggio sabato 8 dicembre 2019 alle ore 17 alla presenza del Presidente della provincia di Vicenza e Sindaco del capoluogo berico Francesco Rucco e di numerose autorità locali e regionali. Sono intervenuti  il Sindaco Daniele Galvan, il vicesindaco Giovanni Calgaro, i curatori e studiosi (Daniela Fracca Sartori, Mauro Zocchetta e Elisa Avagnina). Alle 18  il taglio del nastro e poi le visite guidate per gli invitati e i presenti. Conduce la serata Michela Menegus. La Galleria municiplae sarà visitabile da domenica 8 dicembre 2019 fino al 19 aprile 2020.

L’iniziativa espositiva è organizzata dal Comune di Bolzano Vicentino (con il patrocinio della Regione del Veneto e della Provincia di Vicenza e del Comune di Vicenza) nell’ambito del 130° anniversario della nascita del grande artista “vicentino” Ubaldo Oppi celebrato anche in Basilica Palladiana con la mostra dal titolo “Ritratto di donna” che si focalizza invece sugli anni ’20.

(Ph Francesco Brasco)

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