Venezia e Chioggia, la protesta dei pescatori: «Rilanciamo il lavoro!»

Il problema sarebbe la mancata manutenzione dei canali, «in queste settimane le decisioni sulla manutenzione sono perse nella burocrazia»

«Nonostante i nostri allarmi, in molte banchine del porti di Venezia e Chioggia, il lavoro continua a rallentare.
L’accesso nautico delle navi è ancora limitato dal problema dei fondali. Si sa cosa serve e come risolvere il problema.
Bisogna fare le manutenzioni dei canali . In queste settimane le decisioni sulla manutenzione sono perse nella burocrazia tra la Commissione Salvaguardia e Ministeri Trasporti e Ambiente.. Sindaco, Presidente AdSP, Prefettura, Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche, ci hanno ascoltato e sostanzialmente concordano sull’emergenza di fare le manutenzioni dei canali».

Questa la denuncia delle imprese e delle associazioni datoriali dei porti di Venezia e Chioggia, che hanno condiviso le ragioni della protesta, «le grandi preoccupazioni sul futuro del lavoro portuale, e l’urgenza di avere scelte e risposte per la manutenzione dei canali, non c’è una crisi delle aziende del porto e della merce, c’è una crisi della burocrazia e, se non decidono, una crisi della responsabilità».

«Vogliamo salvaguardare il lavoro del Porto, vogliamo che le imprese continuino ad investire, vogliamo che le navi continuino ad arrivare sulle nostre banchine – scrivono in una nota –  E’ evidente la responsabilità delle Istituzioni e del Governo nelle decisioni da assumere per far convivere il lavoro, l’ambiente e la salvaguardia della Città, che non sono e non devono essere in contrapposizione. Una programmazione di manutenzione ordinaria dei canali, come per le strade e come per qualsiasi infrastruttura o mezzi, è indispensabile per il suo funzionamento e la sua efficienza».

E la conclusione: «Non fare la manutenzione dei canali è come scegliere di affossare la portualità, di mettere a rischio centinaia di imprese e migliaia di lavoratori. Noi non lo permetteremo, noi difendiamo l’occupazione del porto commerciale, crocieristico e industriale, noi lotteremo per il nostro futuro. L’assemblea generale dei lavoratori dei porti di Venezia e Chioggia è aperta alle associazioni ed alle imprese della Portualità, alle Istituzioni Locali e ai cittadini».