Videogame simula vita di Gesù, prete veronese: «Può essere utile»

Il videogioco “I am Jesus Christ”, dove si veste la tunica del figlio di Dio e si fanno miracoli, sta creando non poche polemiche

Don Giovanni Berti, veronese di origine, parroco di Moniga del Garda e autore del libro “La vignetta di Dio”, commenta il nuovo videogioco “I am Jesus Christ”, in cui il giocatore veste la tunica del figlio di Dio e fa miracoli, impartisce benedizioni e così via. «Certo non si può ridurre Gesù Cristo ad uno che faceva miracoli e basta. Ma ho imparato a non giudicare d’impatto e le forme di comunicazione nuova hanno le loro regole. Se, pur in forma ludica e “diversa”, il videogioco avesse un intento didattico potrebbe andare bene. D’altronde, il trailer fa vedere un miracolo e lo lega ad un versetto, e questo mi sembra corretto».

«Certo, il videogioco per far conoscere la vita di Gesù non è il mio modo di fare conoscere il vangelo, anche perchè spesso la riduzione di Gesù, in un videogioco, e come avviene anche per la forma pittorica, non fa cogliere la completezza della sua figura, che appunto non era solo quella di fare miracoli, ma è anche vero che nel nostro paese la si conosce poco, e quindi, forse, un videogioco, se realizzato seriamente, da un team di esperti, e non solo dei tecnici, può aiutare a farla conoscere alle giovani generazioni: di stimolare il loro interesse nei confronti della vita di Gesù, e a far passare un messaggio nella sua completezza. Per questo, sono curioso di vedere il videogioco quando verrà realizzato», conclude.

Fonte: Adnkronos

Tags: ,