Islam veneto a Zaia: «Vogliamo scuole per imam»

Le associazioni islamiche chiedono a Zaia una revisione della legge regionale, dopo una sentenza della Corte Costituzionale su quella lombarda

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale e, conseguentemente annullato, due disposizioni della legge regionale della Lombardia nr 2/2015 in materia di localizzazione dei luoghi di culto. Le norme censurate producevano infatti una «forte compressione della libertà religiosa senza che a ciò corrispondesse alcun reale interesse di buon governo del territorio».

Le associazioni islamiche venete hanno così scritto al presidente Luca Zaia e al presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti: «La Regione del Veneto ha prodotto nel 2016 una legge simile che ha prodotto gli stessi effetti: per molte persone della nostra fede e di altre confessioni, la preghiera collettiva è diventata illegale e da praticarsi clandestinamente – esordiscono –  La sentenza della Corte Costituzionale ci offre quindi la possibilità di riaprire una seria discussione sul tema della regolamentazione dei luoghi religiosi anche nella nostra regione. Regolamentazione che, come abbiamo detto e ribadito più volte, è necessaria e che deve fondarsi su tre principi: libertà di culto, trasparenza totale, rispetto della Costituzione».

«In Veneto le comunità e le associazioni islamiche sono pronte ad affrontare questa discussione – prosegue la lettera
Al Presidente Zaia abbiamo presentato, in un cordiale e incoraggiante incontro che abbiamo avuto a Palazzo Balbi nel settembre 2014, un documento con proposte precise che riteniamo ancora oggi valide: avvio di una scuola veneta per la formazione degli imam, definizione di uno statuto tipo per le associazioni- centri culturali islamici, obbligo di registrazione e pubblicazione in un sito internet unico di tutte le informazioni relative alle associazioni- centri culturali: testo dello Statuto, nominativi del responsabili, sedi, orari, ecc».

La conclusione e gli auguri di Natale: «Cari Presidenti, è tempo di armonia e di rispetto e non di contrapposizioni. I musulmani, come le persone di ogni fede o laiche, sono parte integrante del Veneto.In gran parte sono lavoratori con le loro famiglie, alcuni  anche imprenditori. Molti sono cittadini italiani, molti altri (alcune migliaia) avendone i requisiti, hanno già da tempo (anche da anni) presentato domanda di cittadinanza e sono in attesa di risposta. Non perdiamo questa occasione per riaprire un dialogo che ci può fare solo del bene a tutti. Grazie per l’attenzione e, con l’occasione, Auguri di Buon Natale e Anno Nuovo!».

I firmatari

Tanji Bouchaib Associazione Al Hilal
San Stino Di Livenza –Ve-
Rachki Abdelhakim Associazione Per La Pace San Dona Di Piave –Ve-
El Khiar Abdelkader Associazione El Nour Portogruaro -Ve-
Said Rahhali
Associazione El Afaq Fossalta Di Portogruaro-Ve-
Fakir Taher Associazione Assalam Mogliano Veneto -Tv-
Mahboub Abdelhak Associazione Al Madina Abano Terme -Pd-
Faila Mohamed Associazione Al Houda Masera Di Padova -Pd-
Aabou Abderrahman Associazione Convivenza Cervarese -Vi-
Ait Walil Associazione Assalam San Siro – Pd-
Abderrahim Khetta Associazione Assalam Pontelongo –Pd-
Hadidi Abdelmottalib Associazione Al Wahda Mestrino -Pd-
Kadim Bouchaib Associazione Villa Franca Verona
Kabbouri Ahmed Associazione Assalam Borgoricco -Pd-
El Kouba Bouazza Associazione La Fede Solesino – Pd –
Ahmed Raoudi Associazione Al Hikma Padova

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