Padova, sequestrate quasi 4 milioni di luci di Natale pericolose

L’operazione “Christmas lights” è stata condotta dalle Fiamme Gialle patavine in due magazzini all’ingrosso

Nell’ambito del Dispositivo operativo per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Padova, i Baschi Verdi della Compagnia nei giorni scorsi hanno effettuato un’incisiva operazione nel settore del commercio di prodotti elettrici irregolari e potenzialmente pericolosi per i consumatori, individuando due esercizi commerciali all’ingrosso, entrambi con la sede operativa a Padova (ma uno con di questi con sede legale ubicata in Ferrara), che ponevano in vendita prodotti elettrici, in particolare luminarie led natalizie, in violazione delle norme di settore in quanto deficitarie delle informazioni contemplate nel Codice del Consumo nonché dalle disposizioni disciplinanti il mercato del materiale elettrico destinato ad essere adoperato a bassa tensione.

L’indagine

Lal fine di contrastare la diffusione di addobbi natalizi potenzialmente pericolosi che ogni hanno vengono immessi sul mercato con l’avvicinarsi delle festività, nasce da una pregressa analisi di settore volta a individuare eventuali attività commerciali ubicate nella provincia che operano in violazione dei requisiti di conformità alle norme comunitarie e nazionali. Tale attività consentiva di individuare due esercizi commerciali gestiti da imprenditori cinesi, i quali detenevano, nei loro magazzini, 3.788.000 luminarie a led natalizie, totalmente sprovviste di etichettatura e di conseguenza non conformi alla normativa in materia. L’illegale mercanzia è stata così sottoposta a sequestro amministrativo e concentrata presso gli uffici della Compagnia di Padova in attesa del provvedimento di distruzione.
I legali rappresentanti delle due società controllate, entrambi cittadini di nazionalità cinese, sono stati segnalati alle rispettive Camere di Commercio, Padova e Ferrara, le quali procederanno ad elevare le sanzioni amministrative previste; i due commercianti rischiano, infatti, un’ammenda fino ad un massimo di 25.823,00 euro, nonché la distruzione delle luminarie illegali.

L’operazione si inquadra nel più ampio contesto della tutela del Made in Italy, del contrasto alle pratiche commerciali illegali e alla sicurezza dei prodotti volti a garantire il corretto funzionamento del mercato, alla valorizzazione dei prodotti sicuri in linea con gli standard di commercializzazione europei ed alla salvaguardia del consumatore finale.

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