Pediatria, al Bambino Gesù 2 nuovi centri per autismo e anoressia

Roma, 11 dic. (Adnkronos Salute) – Due nuovi centri per l’autismo e i disturbi alimentari sono stati inaugurati oggi all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, nella sede di San Paolo fuori le mura. I due nuovi centri, realizzati grazie a un contributo di Intesa Sanpaolo di 3 milioni di euro, saranno dedicati in particolare ai circa 13 mila pazienti con malattie pediatriche rare, che vengono seguiti ambulatorialmente ogni anno dal Bambino Gesù.
L’edificio rinnovato di via Baldelli, dove si trovano le strutture, è stato inaugurato oggi dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin.
Il ministro si è poi trattenuto visitando l’Officina farmaceutica – guidata da Franco Locatelli – dove si crea l’innovativa terapia le Car-t e ha parlato con i giovani ricercatori che lavorano nell’officina. Poi si è spostato nel Laboratorio di genetica medica, diretto da Antonio Novelli.
Destinata alle attività ambulatoriali già dal 1995 e collegata logisticamente a quella di San Paola fuori le mura, la sede di via Baldelli del Bambino Gesù è stata è stata potenziata in questi mesi con nuovi spazi per migliorare il trattamento di quei pazienti che non richiedono trattamenti in regime di ricovero, ma che presentano comunque condizioni complesse e di elevata specificità. “Alcune attività partiranno nei primi mesi dell’anno – sottolinea la struttura – mentre sono già operativi gli ambulatori di genetica medica e malattie rare, aritmologia e cardiogenetica, pediatria generale e malattie infettive. Una parte importante delle attività della sede sarà dedicata alla cardiologia fetale e alla diagnosi prenatale, con la presa in carico delle gestanti i cui feti sono affetti da cardiopatie congenite. I controlli saranno effettuati per tutto l’arco della gravidanza, fino alla nascita, in collaborazione con la psicologia clinica”.
La struttura, infine, dedicherà ampio spazio alla diagnosi e alla cura delle patologie neuropsichiatriche, che interessano – secondo l’Organizzazione mondiale della sanità – il 10% dei bambini e il 16% degli adolescenti. “Grazie al contributo fondamentale di Intesa Sanpaolo – ricordano dal Bambino Gesù – sono stati realizzati in particolare un Centro per il disturbo dello spettro autistico e un Centro per l’anoressia e i disturbi alimentari, condizioni eterogenee che richiedono una presa in carico integrata tra diverse figure professionali (neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti, nutrizionisti, specialisti in medicina interna)”. All’inaugurazione, per Intesa Sanpaolo era presente Stefano Barrese, responsabile della Divisione banca dei territori.
Lo sviluppo della sede di Baldelli “consentirà di creare percorsi di presa in carico condivisi fra l’ospedale e il territorio per i pazienti pediatrici affetti da gravi patologie, che necessitano di un piano assistenziale integrato in ragione della loro complessità – conclude l’ospedale Bambino Gesù – Per questo saranno attivati team multidisciplinari dell’ospedale e delle aziende sanitarie, dei pediatri di libera scelta e dei familiari, per un approccio individualizzato, in grado di facilitare il percorso di de-ospedalizzazione e la gestione in sicurezza dei pazienti”.

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