Mes, una truffa politica per nascondere i titoli-spazzatura tedeschi e francesi

Il fondo salva-Stati é in realtà salva-banche. Ma non nostre

Il Mes, ovvero il Meccanismo Europeo di Stabilità chiamato anche fondo salva-Stati, é in realtà un fondo ammazza-Stati, com’é stato giustamente definito. Di più: anche salva-banche, soprattutto tedesche e francesi. Cos’è in pratica il Mes? E’ una struttura che serve a dare soldi agli Stati che usano l’euro se in crisi debitoria, ma che poi bisogna restituire, anche se vengono elargiti a condizioni di favore. Ha un capitale di 80 miliardi di euro e può fare debiti per un massimo di 500 miliardi. Non potrebbe mai, in realtà, salvare un’Italia a rischio di “fallimento”, perché abbiamo quasi 2400 miliardi di debito pubblico che rinnoviamo ogni anno emettendo Buoni del Tesoro (per esempio BTP) per 400 miliardi.

Il rendimento dei Btp a 10 anni è di 1,33%, molto vicino a quello degli uguali titoli greci (1,44%) e di più dei Bonos spagnoli (0,41%) e portoghesi (0,40%). I soldi del MES li tirano fuori in prevalenza Paesi come la Germania (21,7 miliardi), la Francia (16,3 miliardi). Noi abbiamo contribuito con 14,3 miliardi, a cui abbiamo aggiunto 33,9 miliardi per l’ESFS, un altro fondo per la stabilità finanziaria dell’euro, e altri 10 miliardi di prestiti alla Grecia. In totale più di 60 miliardi per difendere la moneta unica, pagati con più debito pubblico sul quale paghiamo gli interessi.

Oggi non ci sono crisi di debito pubblico in Europa, e allora i furbastri che ti fanno? Agitano lo spauracchio trasformando il salva-Stati in salva-banche, e lo fanno modificando il Mes che esiste dal 2011. Le banche le salvano aiutando un fondo detto di “risoluzione europea“, che agisce per le banche in grave crisi (Deutsche Bank, Commerzbank), ma ha pochi quattrini. Perché le modifiche attuali al Mes sono esiziali? Perché vorrebbero mettere un limite alle banche italiane nel possesso dei BTP. Questo penalizzerebbe il nostro sistema bancario (farebbero assorbire capitale) e il nostro Stato, che per vendere questi titoli dovrebbe offrire maggiori interessi, che pagheremmo noi italiani o con più tasse o con taglio di servizi sociali.

Il Mes che si avvicina più a una specie di Bce bis, il che fa comodo ai tedeschi abituati ad adattare le regole europee ai loro bisogni, visto che sono in regola con i “numeri” europei vista la loro egemonia economica e dunque politica sul Continente. Nel caso di richiesta di aiuto da parte nostra dovremmo accettare enormi ed ennesimi sacrifici (ristrutturazione del debito) e al posto del governo e Parlamento comanderebbero dei commissari (Mes, Bce e Commissione), che farebbero perdere soldi ai cittadini che possiedono i titoli e alle nostre banche (clausole CACs). Acquisito il dato che non esiste e non è mai esistita una solidarietà europea, perché mai non si doveva porre il veto sul Mes modificato?

Perché non andrebbe avanti il processo di integrazione? Stupidaggini. La Germania da anni blocca il terzo pilastro che completa la riforma dell’Unione Bancaria europea. Solo una classe dirigente misera e vergognosamente inadeguata non riesce a imporre nel pubblico dibattito il fatto che la vera bomba per l’Europa sono i derivati e altra spazzatura detenuta da banche tedesche, francesi e olandesi. L’unica specializzazione dei governi degli ultimi 25 anni è stato quella di fare maggiore debito pubblico e mendicare da straccioni qualche due o tre decimali di deficit, che alimenta ulteriormente il debito. E questo governo, che in parlamento ha come azionista di maggioranza il M5S, non fa eccezione.

(ph: shutterstock)