Nuovo stadio Verona, sì dalla Lega: «Disagi minimi e polmone verde»

Il principale partito di maggioranza dell’amministrazione di centrodestra spiega le ragioni del voto a favore della demolizione dello storico Bentegodi

La Lega ha espresso il proprio voto favorevole alla dichiarazione di pubblico interesse sul progetto del nuovo stadio di Verona. Il commissario provinciale e assessore comunale al Commercio Nicolò Zavarise (in foto) afferma che «la delibera accoglie tutte le richieste formulate dalla Lega. In primis la presenza del Credito Sportivo come garante della bontà dell’operazione, che finanzierà il progetto garantendone così la sostenibilità. Inoltre, si è ottenuta la preferenza per la demolizione e ricostruzione in sito del nuovo stadio, limitando quindi al minimo i disagi per il quartiere, oltre alla previsione di numerose opere compensative a diretto vantaggio dei cittadini, quali ad esempio una nuova viabilità di collegamento all’infrastruttura sportiva, pensata appositamente per decongestionare e meglio gestire il traffico, unitamente ad una ZTL (ovviamente aperta ai residenti) da attivarsi durante le partite calcistiche per ovviare al problema della sosta selvaggia. Infine, sarà posta a carico dei promotori del progetto del nuovo stadio la realizzazione nel quartiere di una nuova area a verde pubblico di 40 mila metri quadrati: un vero polmone verde al servizio di famiglie e residenti».

E’ d’accordo anche il capogruppo della Lega in consiglio comunale Anna Grassi: «Ci impegneremo a prestare massima attenzione alle esigenze del territorio e per questo motivo abbiamo presentato degli ordini del giorno che rappresentano un primo passo per la futura progettazione, primo su tutti l’istituzione di una commissione di controllo in cui i cittadini siano parte attiva». Conclude il consigliere Andrea Velardi: «Sono convinto che se tutto andrà per il verso giusto, la Nuova Arena diventerà il fiore all’occhiello della terza circoscrizione, la casa di tutti i cittadini veronesi, e il luogo ideale dove le grandi rockstar della musica internazionale potranno esibirsi, cosa che non possono assolutamente fare nell’anfiteatro in Bra. Ieri è stato il giorno in cui sono state spazzate via tutte le bugie raccontate in maniera strumentale ai cittadini da parte di schieramenti politici che hanno messo davanti alla verità la paura che questa stadio diventi : la strutturata polifunzionale più bella d’Italia con la paternità di questa amministrazione».

(ph: Facebook Nicolò Zavarise)