«Brexit, imprese venete penalizzate: dobbiamo sostenerle»

L’assessore allo sviluppo economico Marcato: «Il voto inglese boccia l’Europa dei burocrati. I cittadini vogliono l’autonomia»

«Il voto inglese palesa che chi a sinistra vuole la burocrazia europea viene sistematicamente bocciato dai cittadini che, invece, vogliono l’autonomia. È la democrazia bellezza». Così l’assessore regionale allo sviluppo economico del Veneto, Roberto Marcato commenta l’esito del voto in Gran Bretagna e le conseguenze che questo avrà per l’economia veneta. «Sono convinto che ci dovrebbe essere un’Europa forte, ma soprattutto un’Europa che nel rispetto dei territori, quando si tratta di politica economica, fiscale e commerciale, con un’unica voce sostenga le imprese e non le penalizzi – continua Marcato -. Invece, e lo abbiamo visto ad esempio con i dazi, quando noi cerchiamo di far valere le nostre ragioni, i mercati internazionali forti (Russia, Cina, India, Usa) hanno gioco facile nel vedere che l’Europa altro non è che un apparato burocratico più interessato a domare gli Stati che a costruire una politica fiscale, economica e commerciale competitiva».

«La Brexit stessa non è la malattia ma il sintomo – sottolinea l’assessore – la reazione di panico di un’Europa incapace di avere una visione strategica e usa la tattica laddove bisognerebbe costruire una strategia virtuosa per la prosperità degli Stati. Perché se l’Inghilterra avesse trovato spazio in un’Europa autorevole ed organizzata probabilmente il referendum sarebbe andato in altro modo. E ora? Bisogna sostenere le nostre imprese venete – conclude Marcato – che verranno certamente penalizzate da questa scelta e da un governo composto da forze politiche incapaci di affermare il nostro Paese nell’Europa dei burocrati, tanto per esempio da sostenere il MES che così com’è non determina altro che nazioni di serie A e B, e continua a non difendere le nostre imprese per crescere e svilupparsi a livello internazionale».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)