Casse di espansione di Ciano sul Piave, «le vuole Conte»

L’assessore alla protezione civile e alla difesa del suolo Bottacin replica alle dichiarazioni della deputata del gruppo misto Cunial

“La deputata Cunial dovrebbe metterci più impegno e attenzione quando legge i documenti. E dovrebbe leggerli tutti, non solo quelli che lei ritiene utili alle sue fantasiose argomentazioni. Ci risparmierebbe così le sue valutazioni del tutto fuori luogo e soprattutto una ricostruzione dei fatti inverosimile”.

Così l’assessore alla protezione civile e alla difesa del suolo della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, risponde alla deputata del gruppo misto Sara Cunial, che lo accusa di non avere contezza sulle scelte del Governo a proposito delle casse di espansione a Ciano, sul fiume Piave.

“La Cunial – prosegue Bottacin – sostiene che io ignorerei il fatto che il Consiglio dei Ministri ha a suo tempo indicato altri bacini diversi da quello di Ciano per realizzare la vasca di laminazione. Ma è vero il contrario, e se l’onorevole avesse letto per bene le carte, si sarebbe evitata questa figuraccia: la scelta di dare priorità al bacino di Ciano da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri è testualmente riportata nell’ordinanza n. 3906 del 13 novembre 2010, documento successivo alla pubblicazione, avvenuta in gennaio del 2010, del piano stralcio a cui la Cunial invece fa riferimento”.

Nell’ordinanza n. 3906 è scritto: “Nel frattempo tra gli invasi di laminazione previsti una posizione di priorità va riservata alle casse di espansione realizzabili nelle Grave di Ciano con un volume di accumulo dell’ordine di 35-40 milioni di metri cubi”.

“Più chiaro di così non si può – ribadisce l’assessore –, peccato non lo sia anche per Cunial, la quale non trova di meglio da fare che prendersela con la Regione, che in questa vicenda è un esecutore e non certo il decisore. Quest’ultimo ruolo lo esercita il Governo e quindi, dato che sarebbe il suo lavoro, intervenga a Roma per chiedere che sia cambiata l’ordinanza e le scelte in essa contenute. In sintesi, se non vuole la realizzazione delle casse di laminazione di Ciano, l’onorevole Cunial deve dirlo a Conte e non attribuire a noi colpe che non abbiamo”.

“Ma si ricordi l’onorevole – ammonisce Bottacin – che l’autorità di bacino, organismo ministeriale, ha evidenziato che il Piave può arrivare a 5.000 mc/secondo e più di 3.000 non ne può portare: quindi, quando chiederà a Conte di cambiare l’ordinanza, vorrei sapere dove proporrà di mettere i 2.000 mc in più. Perché temo che Cunial, tra le sue disattenzioni, si dimentichi anche qui è in gioco la vita di oltre centomila persone”.

“Infine – conclude l’assessore veneto –, è oltremodo imbarazzante constatare la politica dei ‘due forni’ che l’onorevole Cunial e tanti altri pongono a loro modello politico: a Roma, con il Ministro dell’ambiente e con il Governo predicano in un modo e producono documenti che dicono determinate cose, sui territori sostengono l’esatto contrario”.

 

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