Brugnaro si ricandida: «Non sono servo dei partiti»

Il sindaco di Venezia risponde senza nominarla alla Meloni: «La mia è libertà, non fare quello che dice il partito A e il partito B»

E’ ufficiale: Luigi Brugnaro si ricandida a sindaco di Venezia. L’ha annunciato ieri durante l’inaugurazione del Punto Comune di Mestre: «Voglio consolidare il lavoro fatto insieme e i risultati positivi raggiunti», ha detto, sottolineando di aver avuto «un incarico dai cittadini e da persone che hanno creduto in un progetto onesto e non hanno guardato alle appartenenze».

«Continuo a chiederlo – ha aggiunto il primo cittadino, civico di centrodestra -: non guardate alle appartenenze ma ai fatti. Io non sarò mai servo di nessuno e non lo sono mai stato. Questa cosa chiaramente a qualcuno può dare fastidio ma a Venezia siamo completamente controcorrente, qui è già cambiata solo che non se ne sono accorti. C’è un disegno della città solo che non è partitico, è per i cittadini». Dichiarazioni che arrivano a pochi giorni dalla visita in Veneto di Giorgia Meloni. Mentre sull’appoggio alla ricandidatura di Luca Zaia non aveva palesato dubbi, su Brugnaro la leader di Fratelli d’Italia era rimasta sul vago, insinuando un’appartenenza partitica del sindaco civico: «Come si sa è un candidato, diciamo così, di Forza Italia. Quindi questo non dipende solamente da noi, sono temi che si discutono su un tavolo nazionale. Vedremo quale sarà intanto la posizione del partito dell’attuale sindaco».

«In questo momento abbiamo progetti in corso e in cantiere per oltre 500 milioni di euro», ha sottolineato il sindaco mettendo l’accento sull’importanza di riavvicinare i giovani alla politica: « La vedono da lontano e hanno paura a dire qualcosa. No: i giovani devono essere liberi, devono venire da noi con le loro idee, fantasie e creatività. Dobbiamo ascoltarli e renderli parte decisionale».

«Sarà impegno di tutti quanti – ha concluso Brugnaro – coinvolgere da uno a 20, 100 persone. Tutti devono riuscire a presidiare il territorio sentendosi a casa propria. Perchè questa è la libertà e non cosa dice il partito A o il partito B».

(ph: imagoeconomica)