«Commissione banche, no a Paragone o Lannutti? Allora chi, Sbirulino?»

L’associazione “Noi che credevamo in BpVi”: «Si devono salvare i risparmiatori, non le banche, come in Germania»

Il crac della Banca Popolare di Bari ha riportato in primo piano il lungo dramma delle famiglie dei risparmiatori truffati in tutta Italia, famiglie che non hanno mai smesso di chiedere alle istituzioni di riavere almeno parte di quanto perduto.

«E’ passato un mese da quando siamo andati a Roma per chiedere dei miglioramenti sulla piattaforma per ottenere i rimborsi – spiega Luigi Ugone dell’associazione Noi che credevamo nella BPVi – E ancora non è stato fatto nulla. Cosa si aspetta? Adesso i potenziali utenti sono addirittura aumentati… Siamo a 300mila risparmiatori truffati».

Poi Ugone, citando alcune intercettazioni telefoniche relative all’inchiesta di Bari, sottolinea che il sistema bancario italiano non è sano e che è sempre più urgente l’isituzione della prevista commissione di controllo sugli istituti di credito. «Ora il problema è che non c’è l’accordo sul nome: chi volete? Sbirulino

 

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