«Dolomiti patrimonio dell’umanità: basta turismo e progetti invasivi»

Gli ambientalisti di Mountain Wilderness: «La fondazione Dolomiti Unesco non si è mai opposta, preoccupati per le Olimpiadi. Invieremo tutto all’Onu che potrebbe decidere di ritirare il marchio»

Franco Tessadri, presidente dell’associazione ambientalista Mountain Wilderness attacca la Fondazione Dolomiti Unesco. «Negli anni non si è mai opposta agli interessi di chi non ha fatto altro che ingrassare un turismo invasivo in un’area riconosciuta nel 2009 come patrimonio dell’umanità. Un esempio? Mi vengono in mente i gestori di alcuni impianti sciistici. Oppure concerti ad alta quota e gara di jeep e quad in zone dove non andavano fatte».

Ma l’associazione ambientalista è preoccupata in particolare per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026: «C’è l’idea di realizzare diverse infrastrutture e di potenziare alcuni impianti». Tra tutti «progetti di assalto funiviario alla Marmolada con un nuovo collegamento da Passo Fedaia al Sas Bianchet che andrebbe a modificare la struttura morfologica della parte Nord» e «una serie di impianti che dovrebbero collegare Passo Falzarego e Arabba per poi raggiungere il carosello sciistico del Civetta».

«Si tratta di progetti di estrema invasività e a capo c’è una rete di imprenditori facenti capo a Superski Dolomiti – conclude Tessadri -. Tutte queste osservazioni verranno inviate alla sede Onu di Parigi che potrebbe decidere di ritirare il marchio».

(ph: Wikipedia/Dmitry A. Mottl)

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