Presepe, Giordano e Zanicchi: «Gesù bambino atto di violenza? Robe da matti»

Intanto a Grosseto la giunta di centrodestra ha approvato una delibera che obbliga tutte le scuole comunali ad allestire il simbolo religioso

Ancora polemiche sul presepe. Durante l’edizione di ieri sera del Tg4 Mario Giordano e Iva Zanicchi sono intervenuti a favore del flash mob della Lega organizzato in Parlamento in difesa del simbolo religioso. «Non c’è cultura del dialogo se dimentichiamo le nostre radici – ha detto il giornalista -. La richiesta di fare il presepe nelle scuole è stata bollata come razzismo e inaudita violenza. Il bambinello Gesù è un atto di violenza? Allora io divento matto».

«In casa ho tre presepi perché rappresentano la nostra cultura, tradizione e religione – gli ha fatto eco la cantante -. Dovrebbero farlo in tutte le scuole, ovunque», gli fa eco la cantante che prende le distanze dalle chiese che non avrebbero allestito il presepe per questo Natale.

Il caso di Grosseto

Il consiglio comunale del capoluogo toscano, guidato da una giunta di centrodestra, ha approvato una delibera che obbliga tutte le scuole comunali ad allestire un presepe. Lo riporta il quotidiano La Nazione. Nella mozione si legge: «La giunta si attivi affinché, attraverso il coinvolgimento delle famiglie di scolari e associazioni, l’allestimento venga reso possibile nei vari istituti della città. A tal fine si chiede una comunicazione opportuna all’ufficio scolastico regionale e ai dirigenti delle strutture scolastiche e si precisa che l’eventuale spesa per allestire i presepi nelle scuole che ne fossero sprovviste è stimata in 500 euro e potrà essere finanziata attingendo al capitolo 50850 ovvero il Fondo di riserva».

 

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