Sanità: in Griglia Lea sul podio Veneto, Emilia R. e Toscana

Firenze, 18 dic. (AdnKronos Salute) – Veneto, Emilia Romagna e Toscana sono le Regioni sul podio della Griglia Lea. “La certificazione dei livelli essenziali di assistenza è avvenuta stamani al ministero della Salute”, informa la Regione Toscana che “l’anno scorso era al quarto posto, con 216 punti, dopo Piemonte, Emilia Romagna e Veneto; quest’anno è salita in terza posizione con 220 punti (su un totale di 225), a un punto di distanza dall’Emilia Romagna (221) e 2 dal Veneto (222)”.
“La sanità pubblica della Toscana si mantiene ai vertici – commenta il presidente, Enrico Rossi – La nostra Regione da ormai 10 anni è tra le più virtuose d’Italia. I risultati di oggi confermano la costante qualità delle performance del Servizio sanitario regionale dal 2012 ad oggi. Se tutto funziona, nonostante i problemi e la mancanza di risorse adeguate, dobbiamo ringraziare anzitutto gli operatori e i produttori di sanità, chi quotidianamente la tiene in piedi e la mantiene come la più colta e accogliente struttura sociale e scientifica del Paese: medici, infermieri, tecnici, operatori. Un patrimonio professionale unico. Come ripeto spesso – precisa il governatore – non siamo perfetti nell’erogare ai cittadini i servizi sanitari e di questo ci scusiamo con tutti. Ma è indubbio che siamo da tempo tra i migliori nel garantire le cure. Questi risultati sono il frutto di scelte di governo: sostegno della sanità pubblica, costruzione di nuovi ospedali, ingenti investimenti in tecnologia. Per mantenere questi livelli abbiamo varato un piano di investimenti per i prossimi anni da 1,5 miliardi per una sanità pubblica, universale e per tutti”.
Per l’assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, si tratta di “un risultato davvero importante, che ci ripaga dell’impegno e delle risorse profusi in questi anni per migliorare il nostro Servizio sanitario. Un risultato che prima di tutto va a merito degli operatori e dei professionisti della sanità toscana, che nonostante la scarsità di risorse riescono a garantire prestazioni di alto livello, insieme alla sostenibilità del sistema. Confrontando i risultati di tutti, vedo che tra le Regioni della fascia alta della classifica siamo quella che ha migliorato di più – rileva Saccardi – Questo riconoscimento dimostra che una sanità pubblica, di qualità, per tutti, è possibile. Ma non vogliamo adagiarci su questo risultato, che invece vogliamo sia di stimolo per tutti per migliorare ancora, lavorando sulle criticità che comunque ci sono e che conosciamo”.
I risultati presentati stamani – spiegano dalla Toscana – sono relativi al 2018. La certificazione dell’adempimento dei livelli essenziali di assistenza avviene attraverso un set definito di indicatori, raccolti nella cosiddetta Griglia Lea che consente di conoscere e valutare nell’insieme il soddisfacimento dei bisogni di assistenza programmati dalla Conferenza Stato-Regioni.
Un sistema di valutazione che attribuisce ad ogni indicatore un peso di riferimento, e assegna a ciascuna Regione un punteggio pari al risultato conseguito rispetto a uno standard nazionale condiviso. Non si tratta di un risultato contingente o casuale, e dal 2012 la nostra Regione è sempre stata tra le più virtuose.
La Griglia è formata da un set di indicatori rappresentativi dei diversi ambiti sanitari: assistenza collettiva, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Ogni indicatore viene pesato e misurato in base ai valori soglia previsti nel sistema di misurazione, dando luogo a un punteggio finale che va da un minimo di -25 ad un massimo di 225.

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