Dal solstizio a marzo il periodo migliore per avere un bambino

Roma, 20 dic. (AdnKronos Salute) –
di Margherita Lopes
Ci siamo quasi: il 22 dicembre alle 4.19 del mattino “si verificherà il solstizio, cioè inizierà l’inverno. Non è una stagione negativa per la salute, anzi per la crescita è il periodo più propizio. Inoltre dal solstizio fino alla fine di marzo scatta una fase ottima per gli aspiranti genitori”. Ad assicurarlo all’AdnKronos Salute è il pediatra Italo Farnetani, docente alla Libera Università Ludes di Malta. “La spiegazione – precisa – sta nel fotoperiodo, cioè il rapporto tra la luce del giorno e il buio della notte. Da domenica le giornate iniziano ad allungarsi perciò l’organismo riceverà una quantità maggiore di luce. Se si pensa che il rapporto luce/buio è il più importante sincronizzatore per gli esseri viventi, si capirà dunque quanto sia importante l’aumento delle ore di luce”.
Più luce diurna “stimola la funzionalità ormonale della donna – sottolinea Farnetani – mentre le temperature basse non danneggiano gli spermatozoi, pertanto si hanno le migliori possibilità per praticare con successo la fecondazione assistita. In effetti, in generale – aggiunge il pediatra – la stimolazione che si ha con l’allungamento delle giornate è così accentuata che poi settembre e ottobre sono i due mesi di maggior natalità. Il fenomeno si presenta in modo costante dal 2002. E l’incremento del numero dei concepimenti a dicembre e gennaio, legato proprio all’inversione del fotoperiodo, è più accentuato al Sud grazie alla maggior intensità della luce”.
Non solo: dal solstizio fino a giugno “i neonati nasceranno alcuni millimetri più lunghi rispetto a coloro che sono nati da luglio fino al solstizio di dicembre. La differenza massima si avrà ad aprile, quando ci sarà una differenza di 6 mm in più rispetto ai bambini nati a ottobre”, assicura Farnetani.
E ancora: sino a 17 anni e mezzo per i maschi e 15 anni e mezzo per le femmine, “dal solstizio d’inverno a luglio si cresce più velocemente in altezza rispetto al peso. L’aumento – spiega il pediatra – può essere fino a 3 volte superiore rispetto al periodo agosto-novembre. All’interno di questi 7 mesi c’è un ulteriore periodo in cui la crescita è particolarmente rapida. Può avvenire da ora alla fine di marzo, o dagli inizi di maggio alla fine di luglio. Questo esprime una diversa ricettività allo stimolo della luce. Chi risponde subito e crescerà più rapidamente all’inizio dell’allungamento del fotoperiodo, altri avranno bisogno di una maggiore stimolazione”.
Proprio le modificazioni del fotoperiodo spiegano infine il fatto che “gennaio è il mese dell’anno in cui c’è una maggiore probabilità che alle ragazze venga il menarca, cioè che compaia la prima mestruazione. Ciò avviene in genere verso i 12 anni, ed è fortemente influenzato dalla luce del giorno”.

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