Veneto Banca, ora si indaga anche per bancarotta

La Procura di Treviso apre un altro fascicolo sullo stato di insolvenza stabilito dalla Corte di Appello di Venezia

Il crac di Veneto Banca fu causato da «azioni dissipatorie o distrattive del patrimonio». E’ quanto sta cercando di dimostrare il pm Massimo di Bortoli che ha aperto un fascicolo per bancarotta a carico dell’ex ad  Vincenzo Consoli (nella foto) e altri 8 manager. Nel mirino degli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza non saranno (solo) i consigli di amministrazione più recenti ma soprattutto quelli del periodo in cui inizi il periodo dei finanziamenti “facili”.

A fare da innesco al nuovo filone di inchiesta è stata la conferma da parte della Corte di Appello dello  stato di insolvenza: «La circostanza che la good bank Veneto Banca non fosse dotata di alcun patrimonio netto rende inevitabile un prezzo negativo a carico dell’acquirente» hanno scritto i giudici del tribunale venezia.

(Ph Imagoeconomica)