«Grillini tra le palle? Zaia pensi a Mose, Tav, banche e mafia»

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle rispondono al governatore del Veneto: «Che tristezza la politica delle tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano»

«Rispediamo al mittente l’invettiva di Luca Zaia che dal palco del congresso leghista dice che “il Paese non può avere grillini tra le palle”. Davvero è questo il livello del confronto politico di cui Zaia e il suo partito sono capaci? Che tristezza». Sono le parole affidate a una nota dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti, Erika Baldin, Manuel Brusco e Simone Scarabel che aggiungono: «Caro governatore, sa cosa non si può permettere il Paese? Una politica affaristica e clientelare, la fiera degli appalti che gonfiano i portafogli degli amici. La politica dei Mose, delle TAV, delle grandi opere faraoniche, delle discariche abusive sotto le autostrade. La politica delle banche fuori controllo, la politica delle tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano davanti alle infiltrazioni mafiose. A tutto questo, stiamo tra le palle. Nemmeno ci offendono le parole di Zaia: si tratta della tipica reazione del sistema della politica dei partiti che è terrorizzata da riforme che possono cambiare il Paese».